Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiCulturaEVIDENZAMagazine Aprile 2025

COPERTINA - Svuotarsi per connettersi all'arte di Paladino: la fotografia di Pasquale Palmieri

Luca Capone
Luca CaponeRedazione Informare
2 aprile 20256 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
COPERTINA - Svuotarsi per connettersi all'arte di Paladino: la fotografia di Pasquale Palmieri

Indice (2)

  • 1L’HORTUS 
  • 2L’INIZIO 

Si spera basti la splendida fotografia che questo mese fa da copertina al nostro Magazine per spiegare da una parte l’ineffabile arte di Mimmo Paladino, e dall’altra la maestria di chi per anni ne ha immortalato l’essenza. Il fotografo Pasquale Palmieri vanta un sodalizio pluridecennale con uno degli artisti contemporanei più influenti al mondo, oltre tra i principali esponenti della transavanguardia italiana. L’arte di Paladino è solo una delle tante ricerche fotografiche messe in campo da Palmieri, ecco perché abbiamo pensato di incontrarlo per farci spiegare su quali assi si muove il suo lavoro. 

Da sempre Informare cerca di sviscerare tutte le eccellenze che il territorio campano ha da offrire, talvolta ricercando quelle più nascoste. È bene ricordare, però, che quando si parla di Mimmo Palladino non si parla di un’eccellenza nascosta. Si parla di un’artista presente nei principali musei internazionali, come il Metropolitan Museum of Art di New York. Si parla di un’artista che ha ricevuto numerosi premi e onorificenze per le proprie installazioni, opere, scenografie. Si parla di un’artista eclettico che ha all’attivo anche due pellicole cinematografiche. Quando si parla di Mimmo Palladino, si parla di un’altra categoria. E noi, dinanzi all’onore di poter scoprire la realtà degli artisti di un’altra categoria, non possiamo che essere grati. 

Immagine articolo

L’HORTUS 

Un piacere, dunque, essere andati in trasferta a Benevento, terra d’origine di Mimmo e Pasquale. Precisamente nell’Hortus Conclusus, un giardino ricco di opere che Mimmo ha donato alla città. Da qui nasce la nostra chiacchierata con Pasquale, e proprio dall’Hortus parte il racconto: «Trent’anni fa Mimmo fu invitato dalla città a donare un’opera, e lui creò questo spazio. Uno spazio che lo rappresenta molto, è simbolo della sua poetica, del suo approccio all’arte e alla bellezza. Ma rappresenta anche l’identità di questa città, essendo un luogo chiuso ma con una apertura verso il cielo. Proprio come questa città, che ha avuto sempre dei confini molto precisi. Dal XII secolo in poi Benevento è sempre stata un’isola, all’interno di altri poteri». 

Cominciamo quindi ad addentrarci nel parco e a scoprire le prime opere che ci si pongono davanti, e subito Pasquale ci fa un tutorial su come vivere l’esperienza dell’Hortus: «La sensazione è come quella che si ha quando si entra in un luogo sacro. Sei in compagnia di altre persone, ma in realtà sei solo. Gli altri funzionano come rimando di sensazioni, ma non comunichi mai la parola con gli altri. La stessa cosa succede qui, quando vuoi comprendere il senso di questo spazio non puoi farlo confrontandoti con la parola, devi farlo in silenzio, altrimenti ti perdi qualcosa. Non puoi svelare un’opera spiegandola, altrimenti perdi tutte le sue potenzialità, tutta la sua forza». 

Si percepisce dunque la mentalità con cui Pasquale vuole che si viva l’arte di Mimmo, come esperienza pura, non delegabile, relativa all’individuo. Per lui l’arte è un percorso, un viaggio dell’io che confluisce nel viaggio spirituale: «La prima azione che svolge questo luogo è lo svuotamento, da una serie di pregiudizi, da preconcetti. C’è bisogno di svuotare la mente e poi riempirla lentamente con tutto quello che il luogo ti suggerisce. Quando arrivi qui non hai più un’idea della bellezza predefinita, retorica. Te la costruisci entrando in relazione con il luogo». Difatti nella sua analisi è rinvenibile un forte richiamo alla spiritualità, che quasi cozza col suo essere non credente, ma che forse è sintomo della ricerca di una spiritualità diversa da quella convenzionale. E le successive risposte di Pasquale sembrano confermare questa teoria: «Credo molto nella potenza dell’arte, nella sua capacità di metterti in contatto con la tua dimensione più profonda. Se esiste un Dio è più facile trovarlo dentro di sé che in una dimensione svelata, in un testo. Le opere di Mimmo hanno appunto questa potenza: metterti in contatto con te stesso creando dei dubbi, degli scuotimenti. E questa forse è la cosa più vicina al soprannaturale che ci è possibile vivere». 

Immagine articolo

L’INIZIO 

Una volta concluso il tour di opere all’interno dell’Hortus Conclusus, l’attenzione si sposta proprio sull’inizio di questo storico sodalizio con l’artista beneventano, cominciato negli anni ’80, quando il nostro fotografo non era ancora tale, bensì uno studente di tutt’altro campo: «Conoscevo Paladino solo per sentito nominare. Frequentavo la facoltà di Architettura, e un mio docente col quale stavo studiando, vide delle foto che avevo fatto per l’esame e restò sorpreso dall’anomalia con cui avevo indagato alcuni paesaggi periferici, mi disse che queste foto voleva farle vedere ad un suo amico: Paladino appunto. Mimmo vide queste foto e chiese di conoscermi perché gli faceva piacere che qualcuno raccontasse il suo lavoro in fase di progettazione». 

La riflessione sulle scelte di vita che sono susseguite a questo spartiacque viene poi di conseguenza, soprattutto riguardo la scelta di restare a Benevento, nonostante la portata internazionale del suo lavoro e le straordinarie potenzialità dei tanti suoi progetti fotografici: «Quella di restare a Benevento è una scelta. Le opportunità di vivere altrove ci sono state, però ho sempre sentito il bisogno di dare una mano. Non lo dico con buonismo, ho sempre pensato la città in cui cresci ti ha dato qualcosa. Credo di avere un carattere generato da questa città, con una dimensione un po’ introversa». 

Infine, Pasquale ci mostra alcuni artbook raffiguranti molti dei suoi scatti, fornendoci l’assist per parlare di qualcosa che fino ad allora avevamo – colpevolmente – trascurato fin troppo, ovvero l’importanza e il significato che ha la fotografia nella sua vita. Quella che è la sua arte, che accompagna quella di Palladino ma che ha una propria autonomia, una propria essenza perfettamente a sé stante. Tant’è che Pasquale ci dimostra di avere un’idea ben precisa di quella che è l’arte della fotografia per lui: «Guai ad avere un’intenzione preordinata, se decidessi prima cosa raccontare farei il pittore. Invece la fotografia genera qualcosa nell’immediato, tutto sta nel saperla cogliere. Per me la fotografia è questo. Un atto di concepimento tra te e la realtà, la fotografia è il figlio generato da questo incontro. E tu non sai come verrà fuori tuo figlio, non puoi definirne il volto, i capelli. Quindi la bellezza della fotografia è questa, che sorprende in primis te stesso». 

Immagine articolo

Vorremmo poter dire che qui si conclude la nostra chiacchierata con Pasquale Palmieri, ma in realtà, quando ci si avvicina ad artisti di questo calibro, è difficile racchiudere tutto ciò che si impara in un’ora di chiacchierata in sole due pagine. Ma direi che già solo questo antipasto è stato spiritualmente immersivo. Grazie Pasquale. Grazie Mimmo.  

Ph. Pasquale Palmieri

Tags
  • #Benevento
  • #Fotografia
  • #Mimmo Paladino
  • #pasquale palmieri
Luca Capone
Redazione Informare

Luca Capone

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026