
La Procura di Santa Maria Capua Vetere prosegue con attività di inchiesta che hanno nel mirino i sistemi di corruzione sviluppatisi, ed evolutisi, tra i comuni del casertano e del napoletano.
È il caso dei comuni casertani di Teverola e San Tammaro e del napoletano Camposano. Le indagini riguarderebbero un sistema di scambio di favori e corruzione che avrebbe agevolato un sistema fatto da dirigenti comunali, politici e imprenditori.
Nel mirino degli inquirenti c’è lo scambio di tangenti e assunzioni per assicurarsi l’affidamento di lavori pubblici nel settore dell’ecologia. Una bomba giudiziaria piombata anche su Ivano Balestriere, titolare della ISVEC, accusato di aver assicurato l’assunzione di Fabiola Virno nella Omnia Consulting srl (società del gruppo). La Virno è la sorella di Filippo Virno, dirigente responsabile dell’area tecnica a Teverola, del settore dei lavori pubblici a San Tammaro e di quello dell’Ecologia a Camposano.
La ISVEC è stata responsabile del servizio rifiuti di Castel Volturno durante l’amministrazione guidata da Luigi Petrella, ma non solo, l’azienda è stata gestore anche del servizio rifiuti della Città di Caserta. La società si è opposta al risultato della nuova gara bandita dal Comune e aspetterebbe la risposta del Consiglio di Stato.
Coinvolti nell’indagine anche gli imprenditori Antonio Della Medaglia, Mario Mottola, Angelo Antonio Piccirillo e Pietro Roviello, che avrebbero beneficiato di appalti pubblici a fronte di ristrutturazioni presso un’abitazione riconducibile ai fratelli Virno.
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