
Cosa significa la vittoria di Marine Le Pen in Francia? A poche ore dai risultati del primo turno, la vittoria di Le Pen alle elezioni mette in discussione gli equilibri europei. L’alleanza franco-tedesca, che ha storicamente guidato l’Unione Europea, rischia di disfarsi.
Il primo turno delle elezioni in Francia ha causato un aumento al 67% di affluenza alle urne. Le elezioni erano state convocate in tutta fretta due settimane fa, la sera stessa del voto europeo. I risultati hanno visto il primato del Rassemblement National (RN) al 33%, contro il 28% del Nouveau Front Populaire della sinistra e solo il 20% dell’Ensemble, il partito centrista di Emmanuel Macron. La sconfitta del Presidente francese contro Le Pen e Jordan Bardella è un risultato storico per l’estrema destra nel Paese.
Il secondo turno, il 7 luglio, decreterà il vincitore tra i due partiti in testa. Infatti, la Francia elegge i suoi rappresentati con un sistema maggioritario a due turni. In vista del ballottaggio, sia a sinistra sia nel centro, c’è l’esigenza che l’estrema destra non arrivi alla maggioranza all’Assemblée. Nel giro di una settimana, democratici e repubblicani saranno chiamati a fare un fronte unito contro Rassemblement National.
Il Primo Ministro, Gabriel Attal, ha chiesto ai candidati “deboli” di ritirarsi, se risultasse utile ad evitare l’elezione di un candidato di destra. Mentre i vertici del NFP hanno dato indicazioni chiare, chiedendo ai candidati giunti terzi di ritirarsi, non è detto che i candidati di Ensemble e di France Insoumise, il partito di estrema sinistra, facciano lo stesso. Se invece dovesse vincere il partito di Le Pen, si verificherebbe una situazione di “coabitazione” tra governo, guidato dal presidente fino al voto fissato nel 2027, ed Eliseo. È probabile quindi che ciò che emergerà dalle elezioni sarà un parlamento misto, che aprirà un periodo di instabilità politica per il Paese.
Le elezioni francesi avranno conseguenze importanti in Italia e nell’Unione Europea. Mentre Salvini festeggia il voto francese e attacca la Presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, la premier Giorgia Meloni non si è ancora sbilanciata. La vittoria di Marine Le Pen cambierebbe gli equilibri all’interno del Parlamento Europeo, ponendo una sfida alla leadership di Meloni della destra in Europa. La leader nazionalista francese, inoltre, è un’altra alleata del gruppo dei nazionalisti nel Parlamento UE, supportata dall’ungherese Viktor Orban, dall’austriaco Kickl e da Salvini. Il leader leghista punta ad incrementare la sua posizione in Europa e in Italia, cioè a superare la coalizione dei Conservatori (ECR), di cui Fratelli d’Italia è la principale coalizione.
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