
“Voglio comprendere con chiarezza se ci troviamo davanti a un intervento isolato e spot oppure se questa scelta rientri in un progetto più ampio di rigenerazione di Castel Volturno […] Nelle prossime ore convocheremo un Consiglio comunale straordinario monotematico sull’argomento, per condividere con tutti voi in maniera dettagliata tutte le novità che stiamo recuperando in itinere”.
24 aprile 2026, Pasquale Marrandino, sindaco di Castel Volturno.
Il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, in questi giorni ha cambiato la sua posizione sul Cpr. In una recente intervista a OttoChannel ha evidenziato come la misura sia “positiva” per il ripristino della legalità, dando il suo assenso alla scelta governativa.
Il consiglio comunale convocato nelle “prossime ore” non c’è mai stato, così come non vi è neanche l’ombra di un “progetto più ampio di rigenerazione”. Il dibattito sul Cpr è finito qui per l’amministrazione, che finalmente ha esternato la sua opinione. Il sindaco aveva fatto di tutto per tenersi distante da una presa di posizione netta, ben conscio che un centro di detenzione di quel tipo avrebbe trovato il dissenso di larga parte della cittadinanza.
Lettura strategica a parte, c’è da chiedersi, dal punto di vista politico, che cosa sia cambiato. Il sindaco non ha ancora incontrato il Ministro dell’Interno né sembra esserci stato alcun tavolo su un piano di rigenerazione del territorio. Il rischio è che si tratti semplicemente di fuffa e che il progetto previsto per Castel Volturno sia solo quello andato a bando: il Cpr.
D’altronde, senza un Consiglio comunale specifico, è impossibile capire che cosa andrebbe a chiedere il sindaco al fantomatico tavolo ministeriale. Quali garanzie, quali investimenti e, soprattutto, qual è la posizione dell’intera cittadinanza sul tema? Presumibilmente l’amministrazione di Marrandino, a trazione Forza Italia, ha accettato il diktat del governo salvando la tenuta della coalizione di centrodestra (che però in consiglio comunale è ancora spaccata su tutti gli altri temi).
Insomma: al momento il Comune ingoia la pillola senza un piano reale per Castel Volturno e senza neanche aver partecipato al dibattito. Come ribadito nell’intervista, il sindaco avrebbe saputo del progetto solo una volta pubblicato il bando per il Cpr. Ad avvisarlo, la Prefettura di Caserta. Nessun dialogo con il governo centrale, né quest’ultimo ha informato preventivamente l’amministrazione del Comune che ospiterà l’opera.
Ancora una volta, il futuro di Castel Volturno si è deciso a Roma, con la politica locale che si affanna a rincorrere tavoli completamente vuoti. Potranno esserci dei “contentini”, ma è inverosimile che, nel giro di poche settimane, lo Stato scenda in campo con un progetto di riqualificazione capace di affrontare i nodi chiave che minano lo sviluppo del Comune.
Con l’unico Cpr in Campania, Castel Volturno sarà marchiata come città di “emergenza immigrazione”, non di accoglienza né di integrazione. E il tutto sarà realizzato in un’area del Demanio che, stando alla Transazione Stato-Coppola, avrebbe dovuto ospitare un progetto da 500mila euro per la realizzazione di un parco pubblico naturalistico.
Niente da fare: il governo straccia l’intesa prevista dalla Transazione e ci fa un centro di detenzione, mentre la politica locale assiste silente.
Una piccola nota divertente, quanto indicativa. Pensate che il “no” al Cpr non ha unito solo le associazioni e la sinistra, ma persino il Movimento Sociale Italiano. Al centro di Castel Volturno è affisso un manifesto di Fiamma Tricolore, con una foto di Almirante in primo piano e, in basso, una semplice osservazione: “Fiamma Tricolore ritiene che non vada realizzato un Cpr per ripristinare la legalità in una città tutta proiettata al turismo. Ma [servono, ndr] risorse per gestire le migliaia di stranieri, sconosciuti, che circolano sul territorio e ai quali è concesso tutto”.
Da destra a sinistra, dal centro alle associazioni, i cittadini di Castel Volturno sono d’accordo sulla valutazione negativa del Cpr. Non è che, alla fine, a essere d’accordo resta solo la Giunta?
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