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Castel VolturnoEVIDENZA

Cpr Castel Volturno, analisi del "no formale" in regione e la posizione della Parente (FI)

Antonio Casaccio
Antonio CasaccioRedazione Informare
30 giugno 20268 min di lettura

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Cpr Castel Volturno, analisi del "no formale" in regione e la posizione della Parente (FI)

Indice (2)

  • 1L’intervista alla consigliera Parente
  • 2La strategia dietro la retorica

Il dibattito sul Cpr di Castel Volturno arriva al Consiglio regionale della Campania, dove è stata discussa una mozione a firma del consigliere regionale Raffaele Aveta.

La mozione, approvata dalla maggioranza di centrosinistra, ha espresso il parere contrario del Consiglio regionale alla realizzazione del Cpr. Come ribadito dal presidente Roberto Fico, si tratta di un “no” formale e di indirizzo, dal momento che la Regione non ha competenza diretta in materia.

Un segnale di opposizione era già arrivato, seppur in ritardo e con molte contraddizioni, come abbiamo analizzato, anche dal Comune di Castel Volturno.

La mozione della maggioranza si è però scontrata con la compatta opposizione del centrodestra, compresa quella dell’osservata speciale: Angela Parente, consigliera regionale di Forza Italia ed ex assessore a Castel Volturno. L’opposizione di centrodestra ha infatti presentato una propria mozione (leggila qui), a firma del consigliere Gennaro Sangiuliano, ex ministro, e della stessa Parente.

Il documento, che potete leggere integralmente nella parte relativa al Cpr, ribadisce la necessità di ulteriori investimenti a Castel Volturno e promuove l’apertura di un tavolo con Provincia e Comune per la definizione di un futuro Piano straordinario per il territorio. Come emerge chiaramente, però, la mozione del centrodestra non esprime alcuna contrarietà al Cpr. Un elemento che merita un’analisi più approfondita, soprattutto alla luce di una delle firme principali apposte al documento: quella della consigliera Parente, diretta espressione del territorio.

Per questo, nei prossimi paragrafi, proponiamo l’intervista alla consigliera Parente e un’analisi politica costruita a partire dai fatti emersi in Consiglio regionale e dalle risposte fornite dalla stessa esponente di Forza Italia.

L’intervista alla consigliera Parente

Di seguito l’intervista alla consigliera regionale Angela Parente, esponente di Forza Italia. Con lei abbiamo provato a chiarire la sua posizione sul Cpr di Castel Volturno e il futuro del territorio.

Nel Consiglio comunale straordinario, a cui ha partecipato, ha espresso la sua contrarietà al Cpr. Questa posizione emerge anche dal documento presentato in Regione?

“Non è un voto favorevole al Cpr. Nella nostra mozione non c’è alcuna presa di posizione politica sul Cpr. Partiamo dal presupposto che il Cpr appartiene a una discussione sulla quale la Regione non ha competenza. Per questo, nella mozione, passiamo subito agli interventi da realizzare sul litorale domizio e, in particolare, a Castel Volturno. Dobbiamo essere onesti con i cittadini che ci ascoltano. Il consigliere Aveta ha presentato una mozione contro il Cpr, ma sono posizioni che si possono avere in un convegno o in una manifestazione. Se una posizione del genere viene espressa in Consiglio regionale, può indurre i cittadini a pensare che la Regione possa bloccare l’intervento. In Consiglio regionale dobbiamo discutere delle battaglie che possiamo portare avanti concretamente”.

Però c’è stato un Consiglio comunale straordinario, a cui lei ha partecipato, nel quale ha espresso il suo sostegno al documento finale in cui l’amministrazione si dichiara contraria al Cpr. Anche quella è una sede istituzionale, non un convegno o una manifestazione.

“In quella sede ero una consigliera regionale che interveniva in un Consiglio comunale aperto, ma non ho votato quella mozione. Se mi viene chiesto: ‘Vuoi il Cpr a Castel Volturno?’, io rispondo di no. Ma quando svolgo il mio ruolo istituzionale devo mantenere le prerogative del ruolo che ricopro”.

Proprio in virtù di questo, ci si sarebbe aspettati un suo voto favorevole alla mozione della maggioranza in Consiglio regionale.

“Non avrebbe avuto alcun senso votare a favore. Non ha senso votare una mozione che si esprime formalmente contro il Cpr quando quell’ente non ha competenze in materia”.

Il consigliere regionale Oliviero ha proposto il rifinanziamento dei 3 milioni di euro in tre anni come ristoro per i danni subiti da Castel Volturno nel corso del tempo. Una legge già approvata, la n. 58, che sa un po’ di “contentino”. Forza Italia è intervenuta chiedendo di recepire questa proposta anche nella mozione presentata da lei e da Sangiuliano. Come commenta questa scelta?

“Abbiamo deciso di recepirla senza inserire direttamente il rifinanziamento della legge n. 58, ma prevedendo una valutazione rispetto all’attualizzazione di quella legge e al suo eventuale rifinanziamento, tenendo conto delle esigenze attuali dell’amministrazione. L’obiettivo è spostare i finanziamenti sulle voci che oggi contano davvero per Castel Volturno”.

La strategia dietro la retorica

Ora veniamo all’analisi.

È evidente: il centrodestra regionale non può e non vuole esprimersi contro il governo centrale sul Cpr di Castel Volturno. Per evitare una spaccatura politica, si è scelta una strategia retorica che poco ha a che vedere con il merito della questione. La linea si regge su due argomenti: la Regione non ha competenza sulla scelta dei Cpr e Castel Volturno ha bisogno di un Piano straordinario per affrontare le tante emergenze del territorio.

Sul primo punto, l’analisi è piuttosto semplice. Dire che la Regione non ha competenza in materia equivale alla celebre “scoperta dell’acqua calda“. Lo sanno tutti, ovviamente, compreso il presidente Fico.

La mancanza di competenza diretta, però, non può cancellare il dibattito né impedire l’assunzione di una posizione politica. L’indirizzo espresso da un Comune, da una Provincia o da una Regione resta un fatto politico rilevante, perché raccoglie e rappresenta la voce dei cittadini che subiscono gli effetti di una determinata scelta.

Restare nel perimetro delle competenze per evitare di prendere posizione significa mortificare la democrazia. E questo sia la consigliera Parente sia l’amministrazione di Castel Volturno lo sanno benissimo. Non a caso, il giorno prima della scadenza del bando Invitalia, la giunta guidata da Marrandino ha dovuto accelerare per formalizzare un “no” alla realizzazione del Cpr.

Il sale della democrazia è proprio questo. E la storia italiana insegna che spesso l’opposizione formale di Regioni e Comuni è stata decisiva per fermare o rimettere in discussione opere strategiche volute dal governo centrale, come accaduto con il rigassificatore di Zaule, a Trieste.

Se il pretesto delle competenze appare debole, ancora più fragile è l’argomento relativo al Piano straordinario per Castel Volturno. La mozione presentata dall’opposizione di centrodestra propone un tavolo per avviare il tanto decantato Piano. Il problema è che l’opposizione sembra aver dimenticato che quella proposta ha un nome e un cognome: Giorgia Meloni.

L’attuale premier, durante la scorsa campagna elettorale, visitò Castel Volturno e promise un Piano straordinario per il Comune. Dopo quattro anni, però, non è arrivata alcuna misura concreta per il territorio. E ora che si vuole costruire un Cpr, né il centrodestra regionale, né la consigliera Parente, né l’amministrazione comunale chiedono davvero all’Esecutivo di dare seguito a una proposta avanzata dalla stessa premier e grazie alla quale il suo partito ha raccolto consenso tra i cittadini castellani.

Questa serie oggettiva di contraddizioni ci riporta alla premessa principale. Una parte del centrodestra regionale, con Parente in prima fila, così come l’amministrazione Marrandino, ha dovuto ingoiare la scelta del governo. Per il sindaco, il motivo potrebbe risiedere anche nel clima politico e amministrativo segnato dalle indagini che hanno riguardato il Comune e dal rischio di un eventuale invio della commissione d’accesso da parte del Ministero dell’Interno. Dal punto di vista della consigliera Parente, invece, ci si sarebbe aspettati maggiore integrità politica e più coraggio.

Una posizione critica le sarebbe forse costata la fedeltà alla linea del partito, ma le avrebbe garantito il rispetto profondo dei castellani. Cittadini che, ancora una volta, si ritrovano orfani di una politica all’altezza delle sfide del territorio e degli abusi che arrivano da Roma.

La strategia del “non dire sì e non dire no” potrà anche funzionare nel dibattito interno ai partiti, ma sarà chiarissima ai cittadini di Castel Volturno. Da una consigliera competente e preparata come Angela Parente, molti si aspettavano decisamente di più.

Un altro punto da analizzare, come emerso anche nell’intervista, riguarda la proposta di valutare un rifinanziamento della legge n. 58. Parliamo del provvedimento che riconosceva 3 milioni di euro in tre anni al Comune di Castel Volturno, come forma di ristoro per i danni subiti dal territorio nel corso del tempo.

Una proposta recepita sia dalla maggioranza sia dall’opposizione, emblema di una politica regionale che continua a muoversi per slogan e che non riesce a costruire interventi seri in un’area nevralgica del Casertano. Quei 3 milioni di euro restano un contentino, quasi una mortificazione, i cui benefici concreti sul territorio sono stati praticamente inesistenti.

Castel Volturno ha visto aumentare progressivamente la presenza di soggetti sottoposti al regime degli arresti domiciliari sul proprio territorio. Sono cresciute le richieste di sussidi e di servizi di assistenza sociale. Si è rafforzato un mercato immobiliare para-criminale che continua a produrre danni enormi ai cittadini e all’immagine stessa della città.

Il territorio non è migliorato nei suoi problemi strutturali. E se davvero pensiamo che 3 milioni di euro in 36 mesi, l’abbattimento di qualche villetta a Bagnara e un Masterplan fantasma abbiano contribuito concretamente a cambiare il destino di Castel Volturno, allora siamo completamente fuori strada.

La Regione avrebbe dovuto fare molto di più. E deve farlo ancora oggi.

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  • #castel volturno
  • #cpr
  • #Regione Campania
Antonio Casaccio
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