
Ad inizio aprile Angela Parente è subentrata ufficialmente in Consiglio regionale, a seguito della sospensione del consigliere plurindagato Giovanni Zannini. Un subentro che ha portato la neo-consigliera a rassegnare le proprie dimissioni ad assessore della Giunta guidata da Pasquale Marrandino, il quale al momento ha trattenuto le sue deleghe.
Le dimissioni sono un atto dovuto vista l’incompatibilità del ruolo. Oggi la consigliera Parente rappresenta il territorio di Castel Volturno in Regione nello schieramento di Forza Italia, ecco perché abbiamo deciso di intervistarla per ascoltare la sua posizione sul Cpr in futura costruzione.
Consigliera Parente, qual è la sua posizione e quella di Forza Italia Campania sul Cpr a Castel Volturno?
“Valuterò a seguito di un tavolo di confronto: Castel Volturno ha bisogno di un piano di investimenti, solo il Cpr non basta. In via assolutamente preliminare bisogna chiarire che i CPR sono centri dedicati al trattenimento temporaneo di persone già destinatarie di un decreto di espulsione, ospitate per il tempo strettamente necessario al rimpatrio e comunque nei limiti previsti dalla legge. Non si tratta quindi di centri di accoglienza e non sono strutture destinate a nuovi flussi migratori verso Castel Volturno, come invece in queste ore qualcuno sta cercando di far credere alla cittadinanza. Detto questo, e tralasciando la questione più ampia relativa alle politiche migratorie nazionali, che appartiene al dibattito politico generale e sarà valutata dai cittadini nelle sedi opportune, il tema locale va affrontato con serietà e concretezza. La posizione di Forza Italia è quella in linea al governo centrale e quindi alla coalizione di centrodestra”.
Numerose parti sociali hanno sottolineato la poca incisione del governo per affrontare il tema “immigrazione” sul territorio. Cosa risponde a queste opposizioni?
“La linea scelta del governo sul contrasto all’immigrazione irregolare è questa. Non parliamo di immigrati regolari che, diciamoci la verità, oggi sono la maggior parte a Castel Volturno. Quando si parla di 15mila immigrati irregolari parliamo di un dato completamente falso. Oggi abbiamo i cosiddetti immigrati di “seconda generazione” che hanno acquisito la cittadinanza italiana. Non abbiamo idea di quanti siano, ma non sono 15mila. La politica contro l’immigrazione irregolare del governo Meloni è proprio questa: creare dei presidi di sicurezza dove collocare le persone in attesa del rimpatrio. Senza i Cpr chi è destinatario di un decreto di espulsione viene lasciato in libertà. La realizzazione dei Cpr non riguarda le politiche migratorie di Castel Volturno, ma dell’intera nazione”.
Aprire l’unico in Campania a Castel Volturno, però, è una scelta emblematica…
“Sì, anche perché qui se ne concentra il maggior numero. È una questione di prossimità, difficilmente troverai immigrati irregolari a Mignano Montelungo o in provincia di Benevento o Avellino. La maggior parte si trova sul litorale domizio e, più in generale, nelle province di Caserta e Napoli. Probabilmente hanno ritenuto Castel Volturno come luogo strategico”.
Lei è anche una cittadina castellana che ben conosce il territorio, come valuta questa scelta? È effettivamente incompleta rispetto ad altre misure più urgenti?
“Il Cpr ha un senso solo se viene accompagnato da una serie di provvedimenti del governo centrale che rafforzino la sicurezza sul territorio. Può avere un senso per quelle persone che sono già destinatarie di un provvedimento di espulsione e noi ci batteremo affinché quei 120 posti siano occupati da persone che soggiornavano irregolarmente proprio a Castel Volturno. Posso dirle che quando si costruiscono Cpr si prevedono misure compensative per il comune interessato. “La Piana” è un’area dislocata del territorio, forse il 90% dei castellani non sa neanche dov’è. È distante ed è ai confini con Cancello ed Arnone, non è una zona interessata da investimenti produttivi né residenziali. Non credo che Castel Volturno subirà l’impatto negativo del Cpr, ma solo se questo sarà accompagnato da misure compensative che garantiscano sicurezza e investimenti. L’amministrazione comunale cercherà di contrattare proprio questo col Ministero dell’Interno quando siederanno al tavolo che ci sarà entro la fine di maggio”.
La Regione Campania nel frattempo ha fatto sapere tramite il presidente Fico il suo disappunto. Che ne pensa?
“La Regione non è coinvolta. Cercherò di avere un confronto sul tema col presidente perché la sua è una dichiarazione di natura ideologica. La Regione può fare ben poco, così come il comune. La costruzione del Cpr è stata annunciata in un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nel 2023, non è una notizia fresca”.
Un comitato in cui ovviamente era rappresentata anche Castel Volturno…
“Sì, all’epoca era presente il sindaco Luigi Petrella“.
Poi ci sono stati sopralluoghi fatti dalla Prefettura di Caserta prima della pubblicazione del bando… ne eravate al corrente?
“Non abbiamo mai avuto notizia di questi sopralluoghi”.
Quindi la Prefettura ha svolto sopralluoghi sul territorio senza allertarvi?
“Non ne sono sicura, ma credo di sì. Non abbiamo mai avuto notizia degli sviluppi di questa progettazione”.
Il sindaco Marrandino ha annunciato un consiglio comunale straordinario e che si riserverà di valutare. Nel suo post sembra essere sorpreso dalla notizia. Ma nel 2023, durante il Comitato di ordine pubblico e sicurezza, era vicesindaco di Castel Volturno è possibile che non sapesse?
“Sì è possibile, anche io ho fatto l’assessore alla giunta di Marrandino ma non sapevo quello che veniva detto in riunioni del genere, soprattutto nei Comitati di ordine pubblico e sicurezza”.
Anche se l’allora sindaco Petrella ne aveva parlato, com’è possibile che il suo vice non sapesse?
“Magari gliel’ha riferito in modo informale senza darvi troppo peso. Però questo dovresti chiederlo a lui”.
Quindi dall’insediamento della vostra amministrazione non avete mai saputo più nulla?
“No, nulla almeno fino alla pubblicazione del bando. I politici di rilievo nazionale avranno notizie diverse perché sono scelte governative, fatte in termini di governo centrale”.
Il consiglio comunale straordinario sarà aperto ai consiglieri regionali e al confronto con tutte le parti coinvolte?
“Sì e credo che il sindaco stia facendo di tutto anche per coinvolgere esponenti del Parlamento. Sarà certamente aperto ad altre componenti politiche, io ci sarò“.
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