
In Campania è evidente un enorme paradosso: perché si fanno meno figli nonostante l’alta densità della popolazione? Molti sono i motivi, oltre quelli demografici; li viviamo sulla nostra pelle. In Campania si è registrato un calo delle nascite del 3,9% nel 2025, con una debolezza della fecondità dell’1,14%. Analizzando il quoziente di natalità (numero di bambini nati vivi in 1 anno, in corrispondenza alla popolazione media ogni 1.000 abitanti), i dati sono ancor più critici.
In Campania il tasso di natalità si attesta al 7,1%. È evidente un calo rispetto all’anno prima, difatti le province di Caserta e Napoli, che mantengono i valori più alti registrano rispettivamente, nel 2025, il 7,5% e il 7,4%, rispetto all’anno 2024, in cui si registra il 7,7% in ambedue province. A Salerno la situazione è intermedia, con un quoziente di natalità del 6,6% nel 2025 e 6,9% nel 2024.
Avellino e Benevento sono tra le province più colpite. Si registra rispettivamente un quoziente, nel 2025, del 6,0% e 5,9%, rispetto all’anno 2024, di cui 6,1% e 6,3%. Il calo riguarda tutte le province, ma è evidente che ci sia un divario tra zone interne e zone urbane della Campania. Difatti, Benevento e Avellino presentano, già di per sé, un quoziente di natalità più basso. Questo può derivare da una densità minore di abitanti in confronto alle zone di città e costiere; dalla minor turisticizzazione; dalla presenza di più anziani e dall’isolamento territoriale.
Ancor più critica è la situazione se analizzata confrontando i dati del 2015, oggettivamente più alti: nelle province di Napoli e Caserta si registra il 9,2% di natalità. A Salerno l’8,2%. Ad Avellino e Benevento il 7,3%. Questi dati confermano un andamento demografico costantemente decrescente.
E no, la frase “voi giovani volete solo divertirvi e non fare più figli” non è la risposta giusta a determinati problemi. Premettendo che ognuno ha il diritto di poter scegliere della propria vita, del proprio corpo e del proprio futuro, molti giovani sono restii nel procreare poiché è il paese stesso in cui vivono a non permette loro di mantenere i propri figli. Ciò è grave, perché si nega il diritto ad avere una famiglia. L’Italia ci fornisce, oggettivamente, le condizioni adatte per crescerli in maniera dignitosa?
La Campania non è tra le regioni più colpite, ma comunque presenta un calo evidente. In Italia, nel 2025, si sono registrate 355mila nascite. La combinazione di molti fattori sociali ed economici sono la causa. Si pensi già solo all’offerta lavorativa precaria che fornisce l’Italia; alla forte emigrazione dei giovani, stanchi di vivere in un paese che non li ascolta. Ancora, si pensi alla differenza salariale tra regioni del nord e del sud; i pensi alla rete di servizi e welfare state non del tutto unita ed efficiente. Si pensi al congedo parentale permesso solo alle donne e ai sussidi economici non strutturali e incerti. Quindi ci domandiamo, la decisione di non fare figli è una conseguenza sociale o una scelta consapevole e tutelante nei confronti dei bambini?
Leggi anche: I giovani scappano dalla Campania: la fuga di cervelli dal sud continua.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...