
Progettare il rilancio dei singoli stati dell’Unione Europea e dell’Unione stessa è diventato l’obiettivo più discusso dell’ultimo periodo, con la stoccata finale a situazioni già ampiamente precarie inferta dal proliferare dell’epidemia da Covid 19, che ha minato una situazione già di per sé fragile e preoccupante. Il futuro dell’Europa sembrerebbe essere per buona parte nelle mani dello sviluppo culturale: collante che da sempre ha accomunato i vari stati membri dell’UE. Nella Dichiarazione congiunta dal titolo “A Cultural Deal For Europe” sembrerebbe essere il vero e proprio trampolino da lancio dell’Europa post Covid, un «vettore per un cambiamento positivo».
di Teresa Coscia
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