
La campagna “Dai il Cinque” è stata ideata da GR Agency, agenzia di comunicazione con sede ad Aversa, fondata e diretta da Giovanni Riccio, con esperienza ultradecennale nello sviluppo di strategie e progetti per aziende e brand.
Accanto all’attività professionale, la GR Agency ha sempre sentito l’esigenza di mantenere un legame concreto con il territorio, contribuendo ad iniziative che possano avere un impatto reale sulle comunità locali.
Da questa visione nasce “Dai il Cinque”: un progetto pensato per affrontare il tema del bullismo attraverso un linguaggio semplice, diretto e riconoscibile. “Come agenzia, siamo abituati a lavorare su messaggi complessi rendendoli accessibili: in questo caso abbiamo scelto di partire da un gesto universale, il “cinque”, trasformandolo in un simbolo positivo di rispetto, inclusione e supporto reciproco“.
La campagna si inserisce in un contesto in cui il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo continua a essere rilevante, soprattutto tra i più giovani. Secondo i dati ISTAT 2025, circa il 68% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha vissuto, direttamente o indirettamente, episodi riconducibili al bullismo. Un dato che evidenzia la sua diffusione anche nei contesti quotidiani.
Dall’analisi di questi dati, la GR Agency ha scelto di affrontare il tema con coraggio, scardinando i meccanismi della prevaricazione e con l’obiettivo di generare un cambiamento culturale iniziando dai più giovani. “Partire da Aversa e dall’agro aversano ha per noi un valore importante. È un territorio che conosciamo e a cui siamo legati, e proprio per questo crediamo sia fondamentale attivare iniziative che possano avere un beneficio sui nostri concittadini”.
Si registra un interesse crescente da parte di scuole, docenti e realtà del territorio, che riconoscono il valore di un’iniziativa che utilizza la comunicazione come leva educativa. Il confronto con istituzioni e associazioni è necessario per ampliare la portata del progetto e renderlo sempre più strutturato.
Il mondo della comunicazione cambia e così si evolve anche il fenomeno del bullismo. La comunicazione, soprattutto sui social, ha oggi un ruolo centrale. Gli stessi strumenti che possono amplificare comportamenti negativi possono essere utilizzati per diffondere messaggi positivi e modelli alternativi.
C’è bisogno di utilizzare un linguaggio coerente con quello delle nuove generazioni, capace di essere immediato ma anche responsabile. “Con “Dai il Cinque” abbiamo scelto proprio questa strada: usare codici semplici per promuovere comportamenti consapevoli”.
Portare “Dai il Cinque” nelle scuole, i luoghi in cui si formano relazioni, significa intervenire in una fase in cui è ancora possibile fare la differenza, offrendo ai ragazzi uno spunto per riflettere, esprimersi, condividere punti di vista ed esperienze. “In fondo, è proprio questo il cuore del nostro lavoro: utilizzare la comunicazione come strumento per dare voce e costruire connessioni” affermano dalla GR Agency.
L’obiettivo è chiaramente quello di continuare l’attività di sensibilizzazione in altri istituti, ampliando progressivamente il raggio d’azione sul territorio. Il progetto vuole diffondersi anche attraverso strumenti pratici che possano essere utilizzati direttamente in classe. Tra questi, un kit educativo pensato per accompagnare studenti e docenti nel tempo, trasformando il messaggio in azioni quotidiane.
Oggi, “Dai il Cinque” può essere attivato nelle scuole attraverso due modalità: dagli istituti scolastici, che scelgono di adottarlo come percorso educativo, e dalle aziende che ne permettono la diffusione, contribuendo a promuovere un messaggio di rispetto ed inclusione.
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