
Al Salone dei Marmi, nel Palazzo di Città di Salerno, si è svolto il Festival Internazionale Dante “Senza frontiere”, giunto all’VIII edizione, dal 14 al 16 novembre. Tre giornate dedicate al Sommo Poeta e all’incontro con le scuole per avvicinare i ragazzi, in particolare i liceali, a una lettura attuale della Divina Commedia, perché Dante tratta tematiche universali facilmente rintracciabili nei suoi componimenti.
I direttori artistici, Pina Basile (presidente della Società Dante Alighieri) e Massimo Arcangeli (docente presso l’Università degli Studi di Cagliari), hanno coordinato l’evento unendo momenti di cultura a quelli creativi e partecipativi dei ragazzi. Nella mattinata del 14 novembre, è stato presentato La bella rima che fiorisce tra i versi. H. W. Longfellow, l’ultimo lavoro del professor Vincenzo Salerno, docente di Storia della critica letteraria e Letterature comparate presso l’Università di Salerno. Il professore ordinario Alberto Granese ha dialogato con l’autore mettendo in luce gli aspetti più interessanti dello studio fatto su Longfellow e la sua traduzione di Dante.

Soltanto nel 1867 lo scrittore Henry Wadsworth Longfellow consegnò la versione definitiva del suo lavoro Divine Comedy alle stampe, prima traduzione dell’opera negli Stati Uniti ancora oggi rinomata. A questa biografia romanzata, nel volume si aggiunge il “ritratto dantesco” di un’epoca fatto da Longfellow e la traduzione del suo saggio con l’inserimento di sette sonetti d’ispirazione dantesca, ossia i sei sonetti che il poeta americano antepose alle cantiche della sua Divine Comedy e un altro “ritratto” di Dante.
Oltre alla presentazione del libro, è intervenuto anche il professor Trifone Gargano (Università di Bari) con un focus su Dante “cibernetico” mostrando come le terzine dantesche possano essere considerate dei veri e propri tweet per numero di caratteri e sintassi, mettendolo anche in comparazione con gli altri social network. Hanno partecipato, inoltre, in collegamento on line l’Ambasciatore d’Italia Enrico De Agostini e il presidente della Società Dante Alighieri Lukasa (Zambia) Giuseppe Barberio. Grazie alla collaborazione del dirigente scolastico Emiliano Barbuto e la docente Antonia Panebianco, è stato dato spazio alle performance degli studenti dell’I.I.S. “Galilei-Di Palo” di Salerno per un contributo canoro e civico ispirato alla bellezza dell’opera dantesca: si è parlato della figura femminile in Dante ed è stata fatta una versione rap di Tanto gentile e tanto onesta pare.
Sono stati presenti per i saluti istituzionali, inoltre, Ermanno Guerra (delegato alla Cultura del comune di Salerno), Fortunata Manzi (direttrice dell’Archivio di Stato di Salerno), Pio Vicinanza (presidente Nuova Scuola Medica Salernitana), il sindaco Vincenzo Napoli e il giornalista Aniello Palumbo, moderatore degli interventi.
Articolo a cura di Antonia Erica Palumbo
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