
La giornata di mercoledì 10 gennaio si apre con il primo via libera della Commissione di Giustizia del Senato sul ddl Nordio: l’Italia sarà l’unica in Europa a non prevedere più il reato di abuso d’ufficio. Ma prima di passare ad analizzare quali potrebbero essere i pro ed i contro dell’ultima mossa del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è giusto soffermarci sul capire bene cosa sia il reato di abuso d’ufficio. Nel suo senso più logico ed elementare, altro non è che un abuso di potere ed autorità.
Nel suo senso più tecnico, l’abuso d’ufficio è un reato previsto dall’art. 323 del Codice Penale, tale reato si verifica nel momento in cui un pubblico ufficiale e/o incaricato di un pubblico servizio, nell’esercizio delle sue funzioni, produce un danno o un vantaggio (entrambi a suo favore) in contrasto con le norme di legge. In maniera ancora più semplificata un soggetto che approfitta del suo incarico pubblico, e di conseguenza della sua autorità, per “accomodare” la sua posizione. Sono previsti dagli uno ai quattro anni di reclusione.
Quindi secondo l’art 323 c.p.:
«Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalle legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità, ovvero omettendo di tenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da uno a quattro anni».
Precisamente il 19 luglio 2023, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ed il Ministro della Difesa Guido Crosetto, firmano e presentano, alla Commissione del Senato, il disegno di legge n. S. 808. Il disegno di legge prevede 8 temi ben precisi:
-abolizione del delitto di abuso d’ufficio;
-riformulazione del delitto di traffico di influenze illecite;
-modifica della disciplina delle intercettazioni (pubblicazione, riservatezza del terzo estraneo al procedimento);
-modifica della disciplina della custodia cautelare in carcere (interrogatorio preventivo, collegialità della decisione e aumento dell’organico dei magistrati);
-modifica della disciplina dell’informazione di garanzia;
-esclusione dell‘appello del pubblico ministero contro le sentenze di proscioglimento nei procedimenti per reati a citazione diretta;
-limite di età massima dei giudici popolari (norma di interpretazione autentica);
–avanzamento di grado dei militari e irrilevanza, quale condizione ostativa, del mero rinvio a giudizio o dell’ammissione ai riti alternativi per delitto non colposo.
Il punto più importante di questo disegno riguarda sicuramente i limiti alle intercettazioni parlamentari, mezzi utilissimi per la lotta alla corruzione. Questo è un punto dolente e preoccupante che non va dato assolutamente per scontato.
Abbiamo chiarito cosa comporta il reato di abuso d’ufficio ed il disegno di legge al quale appartiene questo tema. Adesso possiamo analizzare quali potrebbero essere i pro ed i contro di questo primo via libera da parte della commissione. Sicuramente va detto che per com’è formulato l’articolo, gli ambiti in cui si può applicare sono molto ampi e poco specifici, di conseguenza permette di aprire casi su casi, che però la maggior parte delle volte, rimangono archiviati o assolti. Sia da destra che sinistra, ci sono state delle contestazioni a riguardo. Secondo quest’ultime, il reato di abuso d’ufficio permette a chiunque di insinuare che vi possa essere un reato.
Basti pensare alla prima frase dell’articolo “salvo che il fatto non costituisca un più grave reato“, ovvero se si viene accusati di abuso d’ufficio ed altri reati più gravi, si imputeranno direttamente i secondi. Questo, secondo molte figure istituzionali, rallenta di parecchio la pubblica amministrazione. Anche se, soprattutto da parte di sindaci di amministrazioni locali, l’essere a favore del no, può risultare solo un modo per accelerare le loro amministrazioni senza incriminazioni. Infatti è proprio la generalità di questo articolo, che permette di aprire casi utili alla lotta alla corruzione. Secondo alcuni giuristi, l’abuso d’ufficio è utile proprio perchè aiuta a rilevare reati più gravi.
L’ampiezza del reato di abuso d’ufficio quindi rende più semplice aprire un’indagine e analizzare casi che altrimenti sarebbero rimasti impuniti. Tra l’altro, cancellare questo reato proprio adesso è un controsenso. L’Italia è l’unica in Europa e quest’ultima sta per rendere obbligatorio regolamentare il reato di abuso d’ufficio. Qualche giorno fa, prima del sì, il portavoce della Commissione Europea, Christian Wigand, ha affermato che: “Questi cambiamenti proposti depenalizzerebbero importanti forme di corruzione e potrebbero avere un impatto sulla capacità efficace di intercettare i casi di corruzione“.
A favore dell’abolizione dell’articolo tutta la maggioranza, seguita da Italia Viva, all’opposizione in maniera ferma M5S, PD e AVS. Secondo il Movimento 5 Stelle una volta eliminato il reato di abuso d’ufficio, si normalizzerebbe l’abuso di potere. Ricordiamoci che per quanto possa essere generico come articolo e che per quanto crei confusione tra casi su casi, è anche giusto che in situazioni di abusi di potere, vi sia una regolamentazione a garantire giustizia ed equilibrio tra civile e pubblico ufficiale.
D’altro canto, i numeri dei processi sono sempre superiori a quelli delle condanne, ma questo riguarda un problema di archiviazione italiana molto più intrinseco. Questa però non è la prima volta che questo reato è oggetto di discussione. Dalla prima riforma del 1990 di Andreotti, a quella di Prodi del 1997 fino a quella di Conte nel 2020. Quest’ultima in particolare precisa che “l’abuso d’ufficio si verifica solo quando c’è la violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità”.
In poche parole, il pubblico ufficiale viene punito solo nel caso in cui abbia violato una legge e non atti di livello inferiore come ad esempio i regolamenti. Il governo Conte ha cercato di rendere il reato di abuso di ufficio meno generico e più facilmente applicabile dai giudici. In sostanza è un bene o un male il via al reato? Una cosa è sicura, abbiamo il diritto di essere governati con la garanzia che le nostre “autorità” non abusino delle loro posizioni.
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