
Alle 10.30 di questa mattina presso l’Auditorium del Pineta Grande Hospital si è tenuto un incontro con la partecipazione del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’evento intitolato “Pineta Grande Hospital: una storia di eccellenza italiana” ci ha tenuto a sottolineare le prestazioni crescenti offerte dal nosocomio di Castel Volturno, che è stato inserito ultimamente al 3° posto nella classifica dei 100 ospedali migliori in Italia dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza (ITQF). Nonostante ciò, il Pineta Grande ha vissuto una crisi in cui ha minacciato la chiusura del pronto soccorso, data la mancata retribuzione di 15 milioni di euro per prestazioni di emergenza già erogate. La Regione Campania in questa situazione ha mediato per fare in modo che l’ospedale potesse continuare a garantire l’assistenza sanitaria. Tutto ciò almeno fino all’autunno, quando è prevista la rideterminazione del budget regionale.
In vista della sua uscita di scena forzata come Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca si è lasciato andare più del solito nel suo consueto “show” comunicativo, senza peli sulla lingua e togliendosi qualche sassolino dalla scarpa.
Oltre a lui, sono intervenuti anche per dei saluti introduttivi Beniamino Schiavone, Vice Presidente La Nuova Domitiana SpA, Pasquale Marrandino, Sindaco di Castel Volturno, S.E. Monsignor Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta. Chiamato ad intervenire anche Vincenzo Schiavone, Presidente del Pineta Grande Hospital.
“Noi innanzitutto ci stiamo muovendo nell’ambito di un potenziamento del personale nella sanità casertana. Nel piano regionale prevediamo un incremento di 600 posti letto per la sanità casertana per arrivare a 3,2 posti per ogni 1.000 abitanti. 300 di questi posti aggiuntivi sono destinati a Pineta Grande, anche perché è un ospedale di riferimento, fa parte della rete dell’infarto del miocardio e garantisce un servizio di pronto soccorso. Il problema è nazionale ovviamente. Noi possiamo fare tutti i salti mortali che vogliamo, ma se non c’è il personale per i pronto soccorsi saremo sempre in affanno, almeno nelle strutture pubbliche. Da questo punto di vista dal Ministero della Salute non viene nessuna certezza” ha esordito il Presidente De Luca.
Mentre sull’incontro previsto per il 4 agosto tra la Regione e il governo ha detto: “La Regione Campania sta subendo un ricatto politico vergognoso. Non c’è nessun motivo per tenere la Regione Campania in piano di rientro. È una vergogna perché hanno chiuso tre punti nascita. Il governo nazionale, il Ministro e Fratelli d’Italia fanno speculazione ai territori. Sono dei delinquenti, questa è la verità. Andremo il 4 agosto, vediamo che diavolo ci devono dire. La Regione Campania ha un attivo di gestione della sanità da 13 anni, insieme solo con Lombardia e Veneto”.
Sulla situazione del West Nile dice: “Non c’è emergenza. Abbiamo una situazione che è perfino migliore di quella dello scorso anno dal punto di vista del numero dei contagi. Ovviamente questo non vuol dire che dobbiamo abbassare la guardia. Abbiamo avuto decessi ma erano persone anziane che avevano altre malattie. La cosa che fa davvero preoccupare è che noi abbiamo, anche qui di fronte a una possibile epidemia, come interlocutore nazionale, niente meno che la professoressa Campitiello, assunta in questo ruolo per ragioni di clientela politica, è totalmente inadeguata. Ormai il Ministero della Salute è diventata una bottega di famiglia. Che Dio ce la mandi buona a questo punto di vista. In ogni caso c’è almeno uno in Italia che parla chiaro e dice la verità”.
Sul futuro della Regione così si è espresso: “Devono essere preoccupati i cittadini campani. Noi faremo il nostro dovere fino in fondo, intanto lavorando per le cose utili per la nostra comunità. Poi bisogna tenere gli occhi aperti”. Quando gli viene chiesto se ha individuato una persona adeguata per il futuro della Regione dice: “Credo di aver parlato con grande chiarezza fino ad oggi, solo che non devo decidere io. Decideranno le forze politiche, io posso dire quello che penso e lo dirò fino in fondo. Poi tutti si devono assumere responsabilità, sia quelli che fanno le proposte, perché bisogna proporre persone adeguate, niente di più e niente di meno. Bisogna proporre persone adeguate e poi bisogna combattere anche l’opportunismo di quelli che si nascondono dietro De Luca e non hanno mai il coraggio di fare una battaglia a viso aperto. Io mi sono stancato di fare da parafulmine a tutti gli opportunisti del mondo. Io dico quello che penso, la scelta dovranno farla le forze politiche e mi auguro che scelgano per il meglio”.
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