
Nella società contemporanea, in cui la voce dell’inclusione sta diventando sempre più forte, emergono figure che ci arricchiscono con la propria esperienza. È il caso di Ludovica Billi e Chiara Bucello, due attiviste e content creator entrambe sorde e portatrici di impianti cocleari. Insieme hanno dato vita alla pagina The Deaf Soul, uno spazio digitale che affronta stereotipi e pregiudizi e getta luce sulle sfide quotidiane che affrontano le persone con disabilità uditive. Nel loro viaggio verso la consapevolezza e l’empowerment, Ludovica e Chiara ci conducono in un mondo di battaglie e vittorie, offrendoci una prospettiva unica e preziosa su una realtà spesso trascurata: la sordità. Un viaggio che invita a riconsiderare ciò che può apparirci scontato e ad esplorare la ricchezza di una comunità varia e vibrante.
«Durante la pandemia abbiamo preso insieme la decisione di avviare la pagina “The Deaf Soul” che si focalizza a 360° sui vari aspetti della sordità. Già esistevano pagine dedicate alla lingua dei segni, alla medicina dell’impianto cocleare e alle protesi acustiche, ma la nostra pagina si concentra su questioni come: stereotipi, pregiudizi, pensieri, sfide quotidiane, leggi, app utili per le persone sorde e la realizzazione di eventi accessibili. Il nostro obiettivo principale è sensibilizzare le persone sul fatto che le difficoltà affrontate dalle persone sorde derivano dalle barriere sociali e architettoniche e non dalla loro disabilità».
«Adottiamo un approccio ironico al fine di dimostrare alle persone che la sordità non è né una malattia né contagiosa. Siamo persone come tutte le altre, anche se con caratteristiche individuali diverse. La diversità è ciò che rende il mondo interessante e unico! Questa sinergia ci permette di fornire informazione e intrattenimento, contribuendo così a diffondere la consapevolezza sulla sordità in modo accattivante e accessibile».
«Sicuramente assicurarsi che i contenuti siano accessibili a tutte le persone, comprese quelle sorde. Abbiamo dovuto imparare ad utilizzare i sottotitoli per garantire che il nostro messaggio possa essere compreso da tutti. Inoltre, i social media sono un terreno fertile per commenti insensibili o discriminatori; le informazioni fuorvianti possono diffondersi rapidamente. Abbiamo dovuto fare uno sforzo costante per condividere nozioni accurate e confutare i falsi miti. Mantenere una presenza costante sui social richiede tempo ed energie, utilizziamo strategie mirate di marketing e condivisione per raggiungere le persone che possono trarre beneficio dai nostri contenuti. Ci impegniamo a rimanere informate sulle migliori pratiche per i social media, per migliorare l’accessibilità e l’educazione attraverso The Deaf Soul».
«Sono tanti, ma facciamo degli esempi: “Le persone sorde non possono comunicare o non possono imparare a parlare”. Questo è falso, le persone sorde possono comunicare attraverso la lingua dei segni, la lettura labiale, la scrittura o utilizzando impianti cocleari e protesi acustiche. “La sordità è una disabilità che deve essere guarita”. La sordità non è una malattia, molte persone non considerano la loro sordità come un problema da risolvere ma come parte integrante della loro identità. “Tutte le persone sorde utilizzano la lingua dei segni”. Non è vero, alcuni sordi preferiscono il parlato. Invece come tabù il pensare che sia maleducazione osservare o fare domande sulla sordità.
Per noi non è maleducato essere curiosi, a condizione che le domande si facciano con rispetto. Spesso, le persone sorde apprezzano l’opportunità di educare gli altri sulla loro esperienza. Alcuni possono erroneamente percepire le persone sorde come se fossero incapaci, mute o lente. Tuttavia, molti sordi hanno raggiunto i propri obiettivi diventando ballerini, pianisti, psicologi e molto altro. Questo dimostra che le persone sorde sono in grado di realizzare qualsiasi cosa si propongano!»
«I servizi offerti dovrebbero considerare di più le esigenze delle persone sorde. Come i trasporti pubblici: l’accesso a quest’ultimi può essere difficile a causa dell’assenza di annunci visivi o di informazioni scritte. La sicurezza stradale: se si verificano problemi con il casello dovuti al pagamento o al telepass, è disponibile solo un pulsante per contattare l’operatore attraverso un sistema audio non accessibile per le persone sorde. Nel caso di un blocco dell’ascensore pubblico, come possiamo stabilire comunicazione con l’altoparlante? Andrebbe inserito un videocitofono. Sarebbe utile inserire i sottotitoli in tv, eventi e concerti». Sulla vostra pagina avete parlato di “coming out” in relazione alla sordità.
«Incoraggiamo l’autostima nelle persone sorde, in particolare nei giovani, valorizzando la sordità come parte dell’identità di ognuno e promuovendo la consapevolezza del proprio valore unico. Rendiamo chiaro che essere sordi è una parte normale della diversità umana e che l’autoaccettazione è fondamentale per una vita felice e appagante. È un processo personale e complesso, noi cerchiamo di fornire sostegno e risorse per aiutare le persone a sentirsi a proprio agio con la propria identità sorda».
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