
Torna l’Arte a Caserta con i lavori del pittore di origini beneventane Gerardo Del Prete. La sua mostra, “Una personale (inutile?)”, sarà aperta al pubblico dal 7 fino al 29 Settembre. I giorni dove sarà possibile visitarla saranno lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 8.30 alle 14, martedì dalle 8.30 alle 14 e dalle 19 alle 21. L’ingresso è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione oltre al green pass presso il Museo Michelangelo.
«Una personale (inutile?)/retrospettiva di Gerardo Del Prete con una lettura critica di Enzo Battarra», sancisce il ritorno dell’arte nella città capoluogo, con l’inaugurazione tenutasi il 7 Settembre al Museo Michelangelo di Caserta. La mostra è organizzata nelle attività del progetto «Esserci per cambiare il nostro quartiere», ideato e promosso dall’ITS Buonarroti/Museo Michelangelo Caserta e cofinanziato dal Ministero della Cultura.
Gerardo Del Prete, emozionato e grato per l’evento, propone le sue opere e sperimentazioni artistiche frutto di una ricerca appassionata che dura ormai da quarant’anni. Nei suoi lavori c’è tutto quello che lo ha attraversato: i suoi studi letterari, la filosofia, la scienza, l’extraterrestre e soprattutto l’esperienza stessa della vita. Una vita rappresentata dinamicamente con forti tinte di colori, in grado di far vivere anche solo per un momento una esperienza diversa all’osservatore. Gerardo Del Prete è nei suoi quadri, la sua essenza è racchiusa nei movimenti che i suoi colori riescono ad aprirsi verso orizzonti inesplorati. Ma, saggiamente, tiene a precisare che: «Una volta finito il quadro, quel quadro non è più mio. Spetta all’osservatore, al curioso, immedesimarsi, trovare un suo senso, una sua personale visione del significato».
Ed ecco che, in questo percorso, viene a sostenerci la lettura critica del dottor Enzo Battarra, critico d’arte e giornalista, impegnato con riviste specializzate a livello internazionale: «Ogni opera di Gerardo Del Prete è un racconto. A volte il diario di un’emozione, altre volte una favola presa in prestito dai miti classici, altre volte ancora la narrazione di un proprio pezzo di vita […] Nella vasca di Gerardo Del Prete si è trascinati da correnti cromatiche, si viene cullati dalle onde…».
Il curatore scientifico del Museo Buonarroti, Pietro di Lorenzo, ha accompagnato insieme all’artista i numerosi partecipanti intervenuti all’evento, immersi nella vasca di liquido amniotico dove giganteggiano le opere proposte alla mostra.
Gerardo Del Prete, in occasione dell’evento, ha ribadito che il vero artista dentro ognuno di noi è il nostro cervello. Il cervello raccoglie le inflessioni provenienti dalle nostre sensazioni quotidiane, ed è il corpo a percepire tutto questo e a tradurlo poi, come in questo caso, in espressione artistica. «Il Buonarroti e il suo museo – commenta la dirigente scolastica Vittoria De Lucia, direttore anche del museo – sono orgogliosi di ospitare questa splendida mostra. L’aspirazione alla continua ricerca artistica di Del Prete si sposa pienamente con la vocazione sperimentale di un istituto tecnico come il Buonarroti, proiettato a preparare i giovani a vincere le sfide del futuro. E’ stato anche un piacere incontrare l’artista che già in passato e molte volte ha collaborato con noi».
di Gianrenzo Orbassano
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