
Il 7 gennaio la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto l’ordine di demolizione di una parte delle villette intestate a Belforte Rosa, sorella del ras Salvatore, capo dell’omonimo clan marcianisano. Sono 43 gli immobili riconducibili ad esponenti del clan Belforte. Gli immobili situati a Bagnara, frazione del comune di Castel Volturno, presentavano gravi difformità, essendo totalmente abusive. La schiera di villette vista mare rappresentavano un vero e proprio plesso di illegalità. La Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal dott. Pierpaolo Bruni, si è attivata per mettere la parola fine al piccolo villaggio abusivo costruito a pochi passi dal mare e in barba a tutte le regole.
Gli abusi avevano completamente monopolizzato alcuni viali della frazione di Bagnara. I Carabinieri hanno quindi posto sotto sequestro 43 immobili situati lungo il Viale F. Brunelleschi, precisamente il secondo da est ubicato lungo il versante sud del Viale Andrea Violani. Con l’azione dei Carabinieri si è finalmente proceduto ad un primo passo di ripristino della legalità per la frazione di Bagnara. Difatti, dopo il sequestro di martedì, l’ordinanza dispone la demolizione di tutti gli immobili.
In seguito all’azione delle Forze dell’Ordine, e al preventivato sequestro degli immobili abusivi detenuti dal clan Belforte in località Bagnara, non si è fatto attendere il commento del primo cittadino Pasquale Marrandino, che ha dichiarato: “Tutto questo è frutto di una straordinaria attenzione della Procura e delle Forze dell’Ordine sul litorale, soprattutto in termini di ambiente ed abusivismo. Ovviamente il mio rammarico più grande è che al netto dell’assoluta illegittimità urbanistica e soprattutto morale delle opere in oggetto. Le nostre generazioni ancora oggi devono pagare per le follie di un passato in cui la nostra terra è stata violentata da ogni prospettiva. Ancora oggi sia l’autorità giudiziaria che la pubblica amministrazione devono con tanto sacrificio impegnare le già scarse risorse a causa di chi all’epoca, coperto da squallide ed omertose connivenze locali, ha colonizzato ogni angolo della nostra cittadina senza il minimo rispetto e decoro“.
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