
Doppio evento a Napoli, previsto oggi 23 maggio, nell’ambito della seconda edizione di “Destinazione Donna: itinerari femminili a Napoli”. Questa rassegna, iniziata il 5 marzo 2026, da un’idea dell’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, è stata realizzata in collaborazione con l’Arcidiocesi di Napoli. Eventi che arricchiscono un mese già molto intenso, ma mai saturo, con eventi culturali, tra il Maggio dei Monumenti e la Notte Europea dei Musei 2026.
Il tema “Donne al Governo. Quando il potere si fa cura” pone l’attenzione a donne le cui vite, nel corso dei secoli, intrecciandosi con il potere e la cultura, sono state rese poi eterne dalla Storia. Sono previsti 13 itinerari gratuiti in istituti religiosi. Il primo appuntamento della giornata è alla Chiesa di Santa Maria di Donnalbina, con una visita guidata straordinaria prevista per le 16:30. Dopodiché, alle 18:00, con destinazione alla Chiesa di Santa Maria Donnaromita, vi sarà l’incontro musicale “Leggenda di Santa Patrizia. Oratorio per coro femminile”. In quest’occasione, gli spettatori potranno assistere alla prima assoluta dall’ensemble Comtessa De Dia, con il Direttore Ferdinando de Martino. I riflettori si poseranno su Santa Patrizia di Costantinopoli, compatrona della città di Napoli, assieme a San Gennaro e San Severo.
Il 21 maggio 2026 un altro incontro ha invece avuto luogo alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dedicato a tre figure femminili, che, a modo loro, hanno influenzato la storia di questa città, proteggendo libri e opere d’arte, durante tempi difficili. Le donne protagoniste sono state Guerriera Guerrieri, la regina Maria Carolina d’Asburgo e Elena D’Aosta.
Guerriera Guerrieri, bibliotecaria, nacque nel 1902 e, in un’epoca in cui ciò era raro, si laureò nel 1926 alla Facoltà di Lettere Classiche dell’Università degli studi di Napoli. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la sua missione divenne salvaguardare il patrimonio bibliografico, sia dagli attacchi dei Nazisti che degli Alleati.
Più controversa la figura della regina Maria Carolina d’Asburgo, che subì una trasformazione, passando da despota illuminata a, post Rivoluzione Francese, con la conseguente morte della regina e sorella Maria Antonietta, fautrice di una controrivoluzione.
Infine, Elena D’Aosta, principessa già nota per il suo filantropismo in varie catastrofi naturali ad inizio Novecento, fu attiva durante la “Grande Guerra”, dirigendo l’opera delle crocerossine e contribuendo a migliorare la loro formazione. Inoltre, testimoniò accuratamente ogni sua azione umanitaria, e donò nel 1947 numerosi volumi alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Fu l’unico membro della casata dei Savoia ad avere il permesso di abitare in Italia, dopo il decisivo referendum.
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