
È un tranquillo venerdì di fine aprile, il sole su Castel Volturno è costeggiato da poche nubi sparse e il traffico sulla Domiziana scorre più che veloce. Alle 9 io e la collega Clara Gesmundo incontriamo Sergio Serraino, coordinatore della sede di Emergency sita sul territorio, il quale giorni prima ci aveva raccontato dell’ennesimo disservizio con cui stanno avendo a che fare diversi pazienti dell’ambulatorio: la completa mancanza di trasporto, sia pubblico che privato, in alcune frazioni della città. Ma il fine della conversazione, avvenuta su WhatsApp, è un altro. Il venerdì mattina Sergio ha un appuntamento a casa di un’assistita, residente di Destra Volturno e affetta da sclerosi multipla, che ogni trenta giorni deve obbligatoriamente recarsi al Policlinico di Napoli per la somministrazione di cure per la sua malattia.
Data l’assenza di una qualsiasi navetta o taxi e non sapendo come giungere al nosocomio, da gennaio la signora si è affidata ad Emergency e, per l’occasione della visita di aprile, il coordinatore dell’ambulatorio ci invita ad accompagnarli nel viaggio verso la struttura ospedaliera, considerata anche la volontà di Rosaria (è questo il nome della paziente) di parlare delle difficoltà della gente che vive come lei. Proposta da noi subito accettata. Dopo essere arrivati sul luogo dell’incontro, saliamo con Sergio nell’auto con lo stemma di Emergency in direzione Destra Volturno, dove abita Rosaria.
Prima di raggiungere la destinazione, lo scenario che ci accoglie è agghiacciante. Non mettevo piede a Destra Volturno da alcuni anni, ma le immagini mostratesi ai miei occhi sono pressoché identiche all’ultima volta, dominate soprattutto da rifiuti sparsi per le vie e da buche enormi sul manto stradale. Condizioni pietose, insomma, per una persona con handicap di movimento e che risiede da sola, proprio come Rosaria, in uno squarcio di territorio sul quale non si vede nemmeno l’ombra né mezzi di trasporto pubblici, né di quelli privati. «Qui Emergency offre l’unico servizio di trasporto, peraltro gratuito, a chiunque ne faccia richiesta, a tutti i soggetti che presentano problematiche di vario tipo, economiche in primis. Li accompagniamo negli ospedali per visite e cure, ma anche presso le Asl di appartenenza o nelle questure per la presentazione o la risoluzione di pratiche. Abbiamo a disposizione due automobili e, nell’arco dell’intero 2023, ci siamo occupati dell’assistenza di ben 80 persone» ci dice Sergio mentre giungiamo fuori l’abitazione della paziente di giornata.
Bussiamo al citofono ed ecco scendere Rosaria, in compagnia del personale macchinario che l’aiuta a camminare. Ci presentiamo e risaliamo in auto, destinazione Policlinico.

Durante la tratta verso Napoli, l’ormai confidenziale Rosaria inizia a parlarci dei trascorsi della sua vita, inclusa la decisione, presa tre anni fa, di trasferirsi da Avellino sul Litorale Domitio. «È stata una scelta sbagliata, non credevo di poter trovare un posto così abbandonato a sé stesso. Se non avessi conosciuto la realtà di questi ragazzi (il riferimento va ad Emergency), sarei morta sepolta nella mia casa. In zone come Destra Volturno o Pescopagano, c’è solo la possibilità di rivolgersi ad auto private per gli spostamenti, ma ci vogliono tanti soldi. Prima ero obbligata a chiamare loro, pagando 100-120 euro per uno spostamento come quello di oggi. Tornassi indietro non verrei qui» ci racconta Rosaria.
Altra questione che conferma come questa parte di territorio sia tagliata fuori dal mondo è legata ai servizi postali. «Per il mancato ricevimento della posta a Destra Volturno ho perso la pensione. Da noi i postini non arrivano, non so per quale motivo. Ho dovuto avviare una nuova pratica, sempre grazie al supporto di Emergency», sono le parole della paziente appena entriamo nel parcheggio dell’ospedale.
Dopodiché la lasciamo alla sua cura odierna. Al ritorno preferiamo parlare d’altro, sicuri che Rosaria ci ricontatterà per avere delle novità, si spera positive, sulla vicenda.
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