
Si è aperta il 22 giugno a Castel Sant’Elmo la nuova edizione di “Dignità Autonome di Prostituzione“, l’atipico spettacolo teatrale a regia di Luciano Melchionna, con repliche fino al 16 luglio.
Sono in pochi, tra appassionati di teatro e non, a non averne ancora sentito parlare. È già dal 2007, infatti, che l’orginalissimo ed anticonvenzionale format di Betta Cianchini e Luciano Melchionna, assieme alle straordinarie performance della compagnia del Teatro Bellini, lascia decine di migliaia di spettatori a bocca aperta. Se sei tra i pochi che non conosce questo format, eccolo spiegato.
Lo spettacolo messo su dalla compagnia teatrale è un vero e proprio bordello dove gli attori adescano il pubblico che, una volta convinto e arrivato nel luogo dove si svolgerà la prestazione, dovrà contrattare con loro il prezzo delle loro performance individuali. La moneta di scambio sono i “dollarini”, che vengono forniti all’ingresso assieme ai biglietti.
L’ambientazione, più affascinante che mai, è all’interno di Castel Sant’Elmo. Fin dall’ingresso le luci rosse che avvolgono le mura, la musica e gli attori che accompagnano il cammino fino alla grande terrazza, dove si svolgeranno gli spettacoli, proiettano lo spettatore in una dimensione magica.

L’atmosfera poi, una volta arrivati in cima, è impagabile. Ad accogliere il pubblico nel “bordello” è uno spettacolo di canto, musica e recitazione, con la presenza dello stesso Luciano Melchionna e della sua prostituta numero uno, Lia, interpretata da un magistrale Daniele Russo, attore nonchè direttore del Teatro Bellini. Ospiti speciali di questa prima serata, inoltre, sono stati i Blindur, che si sono esibiti con uno dei loro ultimi pezzi, “Stati di agitazione“.
Ma quello che più di tutto vale il biglietto sono i monologhi degli attori, scritti dal regista: uno spettacolo dinamico e coinvolgente, che chiede allo spettatore una partecipazione attiva, abolendo qualsiasi distanza con lo spettacolo e rendendo ogni esibizione unica e irripetibile.
Quest’edizione, prodotta da Teatro Bellini di Napoli ed Ente Teatro Cronaca in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania e Castel Sant’Elmo – Novecento a Napoli, ha l’amore come argomento cardine.
«È un’edizione – spiega il regista di “Dignità autonome di prostituzione”– completamente dedicata all’amore nell’accezione più estesa di questo termine. Pace, rispetto, solidarietà, gentilezza, difesa dei diritti civili e denuncia di ogni tipo di violenza, sono i temi che i nostri attori proporranno ogni sera al pubblico che, come sempre, sarà libero di contrattare il prezzo di ogni singola ”prestazione”, scegliere cosa vedere e costruire così il proprio percorso emozionale nella “casa chiusa” dell’Arte»
Quello che ci lascia lo spettacolo, come preannuncia la voce di Melchionna nell’accoglierci nel suo bordello, sono tante domande, domande che il pubblico si porta via come un compito a casa.
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