
Il 24 giugno è stata presentata in Parlamento la Relazione Annuale sulle Dipendenze in Italia. Amministrazioni centrali, periferiche, centri di ricerca, enti del privato sociale competenti in materia hanno partecipato alla raccolta dei dati relativi al 2025. Lo scopo della Relazione è di inquadrare il fenomeno in maniera fedele alla realtà, al fine di orientare gli interventi pubblici nel settore.
La presentazione è stata presenziata da Gaetano Manfredi in qualità di presidente dell’Anci e Sindaco di Napoli. Ha avuto modo di presentare l’emergenza in merito alle dipendenze che sussiste nella nostra regione. La Campania infatti è seconda solo al Lazio riguardo al tasso medio di accessi giornalieri a strutture ambulatorie per le tossicodipendenze. Si tratta di 271 utenti a fronte di una media nazionale di 50 accessi giornalieri. Ad aggravare il quadro campano, c’è il fatto che la rete dei servizi assistenziali per le tossicodipendenze è molto meno capillare rispetto ad altre regioni. Se in tutto il paese si registra una media superiore alle 2 strutture dedicate per 100 mila abitanti di età compresa tra i 15 e i 74 anni, in Campania si conta poco meno di una struttura dedicata ogni 100 mila abitanti.
Il primo dato che salta subito all’occhio leggendo la relazione, riguarda la quantità di operazioni di polizia antidroga condotte in Campania. Infatti, su 20.262 operazioni antidroga in tutta Italia, il 9.5% sono state portate a termine sul nostro territorio, che si configura come il terzo più colpito da questo punto di vista, dopo Lazio (19%) e Lombardia (18%). Nonostante ciò, nel 2025 la nostra regione ha fatto registrare soltanto 11 decessi per intossicazione da sostanze stupefacenti, ovvero 3.5 ogni 100 mila abitanti tra i 15 e i 74 anni. L’analisi qualitativa delle droghe consumate presenta un’aumento dell’abuso di sostanze stimolanti del sistema nervoso centrale. Nel 2025 cocaina e crack sono stati la causa principale per il trattamento del 48% dei nuovi accessi ai servizi per le dipendenze, contro il 31% registrato nel 2015.
Durante la presentazione della Relazione in Parlamento, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi si è espresso sull’emergenza delle dipendenze sul nostro territorio. «Oggi il tema della dipendenze è multidimensionale, estremamente esteso e tocca tante parti della nostra comunità. Noi come Anci abbiamo promosso una serie di progetti rivolti ai giovani concentrati sopratutto sugli effetti delle dipendenze, come quello della sicurezza stradale: la maggior parte degli incidenti anche mortali sono collegati a ragazzi alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. C’è poi da sottolineare la trasversalità sociale di questo fenomeno: non c’è una maggiore accentuazione del consumo di droghe nei quartieri disagiati, questi temi sono presenti anche nei quartieri borghesi o a reddito molto alto. Proprio per questo motivo c’è bisogno di un’azione integrata con i servizi sociali ed educativi. È un fenomeno in continuo cambiamento: l’acquisto su internet di sostanze e altri fenomeni che facciamo fatica a comprendere e prevenire si diffondono con grande velocità. È necessario che la risposta delle istituzioni sia integrata e aperta al dialogo con le famiglie e con enti del terzo settore in grado di intercettare questi casi, come parrocchie o associazioni sportive».
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