
La nuova direttiva europea spacca i Paesi membri, che dimostrano poca compattezza anche su questioni, come la definizione di “stupro”, che dovrebbero essere ovvie, o l’eliminazione della definizione di “molestia sessuale sul luogo di lavoro”. Quanto ancora dovremo aspettare per avere un’Europa unita sui diritti umani?
Il negoziato per l’approvazione di una direttiva europea che definisca una volta per tutte il reato di stupro ristagna ormai da tempo. Alcuni Paesi, tra cui (fortunatamente) l’Italia, oltre alla Spagna, al Belgio e alla Svezia, si riconoscono nello slogan ‘No significa no’, che appunto dovrebbe evidenziare l’impossibilità di deviazioni giudiziarie in presenza di un diniego originario della vittima. Altri Paesi, come Francia, Ungheria e Polonia, ritengono invece che sia compito delle vittime stesse dimostrare l’utilizzo della forza o della minaccia da parte dello stupratore. Un’ennesima sconfitta per tutte le vittime di violenza che chiedono giustizia.
Altro punto caldo di questa direttiva, frutto del tentativo di un compromesso ancora non riuscito tra le parti UE, è l’eliminazione della definizione di “molestia sessuale sul lavoro”. La presidenza belga ha infatti cassato questo punto della direttiva, unendo ciò ad una riscrittura dell’art.5 della stessa, dove si definisce lo stupro, in maniera estremamente riduttiva, come “sesso senza consenso”. Tutti questi compromessi rischiano di rendere completamente inutile questa proposta di legge, e anzi di penalizzare la punibilità dello stupro in molti Paesi già carenti, come l’Ungheria. I sindacati sono insorti, e la vicepresidente del parlamento UE Picierno chiede una “mobilitazione corale”, appellandosi anche alla Meloni. Il 6 Febbraio ci sarà un ulteriore esame della direttiva, nella speranza che si riesca a trovare un compromesso senza limitarne completamente l’efficacia.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...