
Grazie alla fattiva collaborazione con gli ingg. C. Messina, B. Ferraro e L. Falco della Sogesid S.p.A., società in house del Ministero dell’Ambiente, siamo stati tempestivamente avvisati che il giorno 21.03.2018 sarebbe iniziata la rimozione dei RAEE (frigoriferi, lavatrici e similari) che costituiscono una delle vergogne, anche dal punto di vista estetico, della discarica So.Ge.Ri.
Dalla foto (in alto) di repertorio (2010) è evidente l’altezza dello scempio. È una delle attività a cui teniamo, perché abbiamo partecipato attivamente all’iter approvativo del progetto definitivo (dicembre 2013) e con nota formale richiedemmo che l’attività di rimozione dei RAEE fosse compresa nei lavori e ottenemmo un concreto riscontro nel corso della conferenza dei servizi decisoria.
Durante il sopralluogo del 21.03.2018 abbiamo avuto modo di incontrare un responsabile della ditta Epsilon 2000 Soc. Coop., aggiudicatrice dell’appalto, che ci ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Come si può vedere, si stanno svolgendo i lavori di rimozione, trasporto e smaltimento dei RAEE presenti in cantiere. La rimozione, il carico ed il trasporto sta avvenendo con l’ausilio di attrezzature, mezzi e uomini della Epsilon 2000 Soc. Coop., regolarmente iscritta ed autorizzata all’albo gestori ambientali, ed iscritta alla White list della prefettura di Napoli (ditta appaltatrice dei Lavori in ATI con TIA di Milano). Lo smaltimento sta avvenendo attraverso il Consorzio Re.Media di Milano, che attua il trattamento e riciclo dei rifiuti tecnologici. Il quantitativo di RAEE che si devono rimuovere dalla discarica So.Ge.Ri è di circa 370 tonnellate (370.000 chilogrammi, ndr) stima indicata dal CSA».
Alcune immagini significative delle attività di rimozione, carico e trasporto dei RAEE:
Abbiamo potuto constatare che proseguono anche tutte le altre lavorazioni per la messa in sicurezza di emergenza, anche se è immaginabile che ci sia stato un notevole rallentamento a causa di un inverno particolarmente piovoso.
Vi aggiorneremo a breve sul successivo andamento dei lavori.
Di seguito, un memo su cosa è la So.Ge.Ri., cosa è stato fatto e cosa bisogna ancora fare.
Si tratta di un ammasso incontrollato di rifiuti (“discarica” gli darebbe una dignità che non ha) gestito privatamente da appartenenti a clan camorristici almeno dalla metà degli anni ‘70. Occupa un volume di oltre un milione di metri cubi ed è ubicata nel comune di Castel Volturno. Non esiste alcuna protezione del sottosuolo e il percolato, negli ultimi 40 anni, è andato a finire direttamente nei canali di bonifica delle acque e poi, attraverso il Canale Agnena, è andato direttamente a mare.
Nel 2012/2013, mentre a Castel Volturno il Commissario Prefettizio si permetteva di non presenziare alle riunioni per l’approvazione del progetto definitivo della messa in sicurezza di emergenza, noi eravamo sempre presenti, fino al 9 dicembre 2013, data fissata per l’ennesima riunione della conferenza dei servizi. Siccome il Commissario comunicò informalmente e con anticipo che non avrebbe partecipato neanche a questa riunione, almeno riuscimmo a fargli mandare il proprio parere via fax, cosa che fu fatta il 04.12.2013. Il 09.12.2013, sempre presenti in prima persona, assistemmo all’approvazione del progetto, a seguito del quale fu poi indetta la gara.
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