
Avete mai sentito parlare delle “doggy bag“? Ecco, se letteralmente significa proprio borsa per il cane, essa è invece un’espressione utilizzata per indicare un contenitore, un sacchetto riempito con avanzi del pasto che non si è finito di consumare. Pratica molto diffusa in numerosi ristoranti in cui, quando il cliente non riesce a concludere la sua portata, può chiedere che venga raccolta in queste doggy bag per poi portarla comodamente a casa.
Il vero obiettivo di queste doggy bag è contrastare lo spreco alimentare. Esso rappresenta infatti proprio il “fenomeno della perdita di cibo ancora commestibile che si ha lungo tutta la catena di produzione e di consumo del cibo”. I dati dell’Eurostat mostrano come in Italia una persona sprechi circa 140 kg di cibo all’anno. E indovinate un po’, la percentuale più alta i ha proprio nei ristoranti e nelle abitazioni.
Dei numeri allarmanti se pensiamo alla situazione globale. Zone del mondo in cui si fatica a trovare del cibo per il mero sostentamento ed altre in cui invece non si fa che sprecarne.
Ma non solo, le conseguenze non le si ritrova solo sul piano del consumo ma anche sulla produzione stessa, dati ci mostrano come il 28% dei terreni coltivati producono cibo che andrà sprecato. E proprio nell’ottica di contrastare quest’emergenza, questa pratica è infatti già obbligatoria in diversi stati europei. In Francia ad esempio dove fin dal 2016 è obbligatoria nei ristoranti di un certo livello così come anche in Spagna. E adesso l’obiettivo è portarla anche nel nostro Paese.
Lo scorso 10 gennaio Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia e responsabile nazionale Dipartimento Pesca e Acquacoltura insieme a Paolo Barelli, ha presentato una nuova proposta di legge proprio sulla pratica delle doggy bag.
«L’obiettivo della proposta di legge è quello di contribuire a contrastare lo spreco alimentare, uno degli obiettivi fissati nell’Agenda Onu 2030. In Italia, secondo i dati della Fondazione Bdfn, ognuno di noi spreca 65 kg di cibo pro-capite l’anno, per comportamenti sbagliati nel consumo, in casa e al ristorante. La pratica della Doggy Bag è in uso da tempo negli Usa, in Europa è obbligatoria già in Francia e Spagna. Introdurla anche in Italia sarebbe non solo un atto di buon senso. Aiuterebbe a contrastare lo spreco alimentare ma avrebbe anche una finalità sociale e solidale e questo è l’obiettivo della mia proposta di legge», queste le parole del deputato.
La proposta dal titolo “Obbligatorietà della doggy bag” ha dunque lo scopo di rendere obbligatorio per i ristoratori offrire ai clienti la possibilità di portare a casa il cibo avanzato dal proprio pasto con contenitori riutilizzabili e/o ricilabili. E per chi non rispetta le norme? Multe per i ristoratori inadempienti da 25 a 125€. Insomma, che ci sia un vero e proprio potenziale nuovo “diritto di portare a casa gli avanzi“?
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