
La scorsa domenica gli attivisti di Mare Libero Napoli hanno indetto una protesta articolata in tre momenti della giornata. L’azione è cominciata alla Rotonda Diaz, ad oggi la sola spiaggia libera fruibile senza la necessità di prenotare. Ad essere dibattuto è il protocollo d’intesa tra Comune, Autorità portuale e concessionari dei lidi adiacenti le spiagge Donn’Anna e delle Monache. Più in generale, la manifestazione ha voluto contestare la gestione dei lidi. Così, il comitato “Mare libero e gratuito” ha promosso una nuova giornata di iniziative e manifestazioni, dal titolo “La presa della battigia”. Il suo scopo è stato ed è «ricordare che il mare è un Bene comune».
A marzo 2023 il Consiglio di Stato ha stabilito che la proroga delle concessioni per gli stabilimenti balneari non era da considerarsi valida. Secondo l’organo costituzionale, il Decreto Milleproroghe, in effetti, aggirava una serie di norme, soprattutto quelle legate alla trasparenza del mercato delle concessioni. Gli interessi dei detentori di queste ultime erano stati protetti da governi di diversi schieramenti succedutisi negli anni, – preoccupati di perdere il consenso della lobby di imprenditori. Sebbene il governo abbia spesso rappresnetato l’alleato naturale di quest’ultima, da qualche tempo a questa parte, si trova di fronte a nuovi “scontri”. Da un lato, le linee guida dall’Unione Europea e le sentenze di diversi tribunali italiani, dall’altro un movimento che reclama la fruizione di un bene che anche il Consiglio di Stato ha definito attualmente “scarso” quantitativamente.
La manifestazione è iniziata alle 11 e finita oltre le 18, spingendosi da Posillipo al fino lungomare Caracciolo. Così, ha attraversando non solo le spiagge libere, ma anche gli stabilimenti privati. Ciò ha costituito una vera e propria “minaccia” ai titolari delle suddette strutture. La minaccia, cioè, di dover aprire i propri cancelli ai cittadini che vogliono usufruire del mare gratuitamente.

La prima tappa è stata a Castel dell’Ovo, sulle cui mura pendeva uno striscione con scritto “Vendesi. Rivolgersi: Manfredi-Meloni”, in riferimento alle operazioni di dismissione del patrimonio pubblico iniziate con il Patto per Napoli. Dopodiché, la manifestazione ha attraversato il Lido Ideal di Posillipo per raggiungere la spiaggia delle Monache. Il primo intervento, tenutosi lì, affermava: «Vogliamo il diritto di andare al mare senza pagare. Non vogliamo dover prenotare per le spiagge di Posillipo, e siccome gli spazi sono pochi vogliamo interventi immediati per la riapertura di quelle di Riva Fiorita e Cala Badessa. Vogliamo un piano per la gestione pubblica del mare, bandi che riducano la superficie assegnata ai privati e la rimozione di pontili e altre strutture illegali». Oltre agli interventi, l’azione ha visto i manifestanti intenti nel dialogo con i clienti delle strutture balneari, intenti a informarli dell’illegittimità del servizio delle strutture. Infine, l’evento si è concluso sulla spiaggia della Rotonda Diaz, passando dall’essere una manifestazione ad una vera e propria festa.
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