
Dominique Pelicot ha testimoniato al processo per le violenze contro la moglie, Gisèle. L’uomo francese è accusato di aver drogato la donna, aiutando più di 50 uomini a stuprarla, per dieci anni.
Il caso di Dominique Pelicot è diventato velocemente uno dei processi più seguiti in Francia. La storia è entrata nella cronaca francese nel giugno 2023, quando Le Monde ha pubblicato l’inchiesta, pubblicandola senza nomi. Nell’inchiesta, Le Monde parlava del modus operandi utilizzato da Dominique Pelicot, che utilizzava il sito di chatroom Coco.fr per organizzare gli incontri. Sul sito, poi chiuso perché incoraggiava comportamenti illeciti, era presente una sezione chiamata “a sua insaputa“, dove gli utenti condividevano materiale illecito raccolto all’insaputa delle vittime.
Pelicot è stato scoperto dalla polizia nel 2020, quando è stato sorpreso a riprendere delle donne al supermercato a loro insaputa. Dall’indagine della polizia sul computer dell’uomo, sono emersi quasi un centinaio di filmati di stupro. Oltre ad organizzare gli incontri e a drogare Gisèle Pelicot, Dominique Pelicot filmava gli abusi, catalogandoli per data. La violenza ai danni della donna è durata dieci anni, Pelicot la rendeva incosciente attraverso dei sonniferi, esponendola alle violenze di decine di sconosciuti.
Il marito, oggi 71 anni, ha testimoniato a processo dichiarando: «sono uno stupratore, come gli altri in quest’aula». Gli imputati sono 51 uomini, dai 26 ai 74 anni, che hanno preso parte agli stupri organizzati dall’uomo in casa sua. Con la sua testimonianza, l’ex marito si è dichiarato colpevole dei fatti che gli sono imputati.
Sposata con Dominique Pelicot da cinquant’anni, Gisèle si ritrova ora nell’aula del Tribunale di Avignone, per ottenere giustizia. La donna ha chiesto che il processo si tenesse a porte aperte, per aiutare le altre vittime della “sottomissione chimica“, ottenuta attraverso l’uso di medicinali. Infatti, da ormai dieci anni la donna soffriva di sintomi fisici e psicologici, come la perdita di memoria e stanchezza cronica.
La testimonianza di Gisèle Pelicot accusa gli imputati di averla trattata «come un sacco della spazzatura, una bambola di pezza». Mentre alcuni degli imputati si sono difesi dichiarando che credevano che Gisèle fosse “consenziente” ad essere drogata e abusata, la vittima ha dichiarato che «sapevano esattamente cosa stavano facendo e in che condizioni ero».
Il caso ha suscitato scalpore internazionale per l’efferatezza, apparentemente incomprensibile del gesto. Anche in Italia, i casi di stupro stanno facendo riflettere l’opinione pubblica su quanto la violenza maschile sia sistematica all’interno della società.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...