
Gli ultimi, dolorosi, fatti di cronaca che hanno profondamente scosso il nostro Paese, hanno riportato alla luce una tematica di cui, forse, si conosce e si parla ancora troppo poco: la donazione degli organi. Spesso la percepiamo come qualcosa di distante, che coinvolge soltanto chi, purtroppo, lotta per vivere, nell’interminabile attesa che lo scorrimento di una lista giunga al proprio nome, così da ricevere l’opportunità di una vita in salute. Ma non si può ricevere senza donare, ed è proprio questo che ci coinvolge tutti.
Secondo quanto riportato sul sito del Sistema Informativo Trapianti (SIT), le dichiarazioni di volontà raccolte dal 2002 ad oggi sono più di 25.600.000. Si tratta delle dichiarazioni registrate presso i Comuni aderenti al progetto “Una scelta in Comune”, presso le ASL e quelle raccolte dall’AIDO. Infatti è possibile dichiarare la propria volontà in merito alla donazione degli organi in diversi modi. Ogni cittadino maggiorenne può, al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità, esprimere il proprio consenso o dissenso in merito. In alternativa, al Comune si può scegliere anche l’opzione non mi esprimo, rinviando di fatto la dichiarazione. Altre modalità sono la compilazione dell’apposito modulo dell’Azienda Sanitaria Locale di riferimento e di quello dell’AIDO, l’associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. Altrimenti, altrettanto valida è la compilazione del tesserino del Centro Nazionale Trapianti (CNT), del tesserino blu del Ministero della Salute o delle donor card delle associazioni di settore, così come è valida la semplice scrittura, su un foglio bianco, della propria volontà, comprendendo data e firma.
Tornando ai dati del SIT, registrati dal 2002 ad oggi, il numero di donatori potenziali raggiunto è di 69.727, a fronte di una lista d’attesa di 142.149 pazienti e di un totale di 83.956 trapianti di organo effettuati. Dunque, il numero di pazienti in lista supera di gran lunga quello dei donatori potenziali. Sono ancora molte le persone contrarie a donare i propri organi: nel 2025, a fronte di 3.781.585 dichiarazioni di volontà registrate nei Comuni abilitati alla trasmissione da CIE a SIT, il 40,1% sono state opposizioni. In particolare, la percentuale delle opposizioni è più alta nelle regioni del Sud Italia. Ad esempio, in Campania la percentuale di dissensi registrati al Comune è stata del 46,8%. In generale, il numero delle opposizioni è aumentato rispetto al 2024. Il fenomeno può dipendere da diversi fattori, considerando anche la delicatezza del tema e il forte impatto emotivo che una decisione di questo calibro inevitabilmente comporta. Paure diffuse sono, ad esempio, quella di non essere realmente morti al momento dell’esportazione degli organi o di non ricevere cure appropriate in caso di consenso alla donazione.
Leggi anche: Eccellente lavoro di squadra per prelievo di organi tra ASL di Caserta e “Pineta Grande Hospital”
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...