
Arrivano sconcertanti notizie da uno dei paesi più arretrati al mondo in materia di diritti umani. In Afghanistan sono state emanate delle nuove leggi “per promuovere la virtù e contro il vizio” dal governo talebano, con l’obiettivo di limitare ancor più le libertà personali soprattutto per le donne.
In effetti ormai si ritiene in atto un vero e proprio apartheid di genere, con le donne limitate persino nel parlare in pubblico o mostrare parte del volto. Ma non solo leggi contro le donne: anche gli uomini sono duramente colpiti con leggi assurde che cercano di conformarsi pedissequamente alla legge coranica della Sharia, agendo persino sull’aspetto fisico del singolo cittadino.
E’ completamente inumana la condizione in cui si trovano oggi le donne afghane, dopo l’abbandono delle truppe americane e la ripresa del potere dell’emirato talebano. Ad oggi, anche secondo le nuove leggi, le donne non possono mostrare in alcun modo il volto, che va coperto con una mascherina “per evitare le tentazioni”. Inoltre, non possono in alcun modo far sentire la propria voce, cantando o recitando poesie. Non possono poi essere trasportate in macchina in compagnia di uomini non appartenenti al proprio nucleo familiare o senza la presenza del padre, del fratello o del marito. Nei veicoli sono vietate droghe e musica. Rimangono ovviamente vietati omosessualità e adulterio, il gioco d’azzardo e persino la creazione o la visione di immagini di esseri viventi sui cellulari.
Secondo la Sharia, infatti, è peccato raffigurare uomini o animali in qualunque modo. Gli uomini, poi, non possono portare la barba troppo corta o capelli contrari alla legge coranica.
Le pene riservate a chi trasgredisce sono le più varie: dal semplice ammonimento alla detenzione anche per giorni senza processo. In caso di recidiva, giudicano i tribunali religiosi. Queste leggi sono state approvate senza alcuna consultazione dall’emiro Hibatullah Akhundzada, che governa l’Afghanistan per legge dalla fortezza di Kandahar. L’attuazione invece spetterà al Ministero per la Prevenzione del Vizio, potente dicastero che sorveglia l’applicazione ultra rigorosa della Sharia.
Questi avvenimenti sono drammatici, ma erano perfettamente prevedibili nell’ambito dell’improvviso ritiro delle forze occidentali dal Paese. L’Afghanistan evidentemente non era ancora abbastanza compatto per resistere alle immediate infiltrazioni estremiste, e l’improvviso ritiro americano ha spianato la strada al ritorno di un governo fondamentalista. Tutto ciò ha dunque in sostanza vanificato gli sforzi occidentali nell’eradicare i talebani dall’area.
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