
Esiste la possibilità che una donna possa ritornare a competere nella Formula 1? Nei 70 anni di storia del Campionato Mondiale di Formula 1, soltanto cinque donne hanno varcato la soglia del grande Circus automobilistico, sfidando senza remore i loro colleghi maschi. Inoltre, bisogna risalire al 1992 per trovare l’ultima partecipazione femminile nel mondo della F1.
La scarsa rappresentazione femminile in questo sport è il risultato di una complessa intersezione di fattori storici, culturali ed economici che hanno, nel tempo, reso l’accesso a questa disciplina più arduo per le donne. Tuttavia, emergono segnali incoraggianti di cambiamento, con un crescente interesse nell’inclusione delle ragazze nelle competizioni automobilistiche e l’adozione di misure per affrontare le sfide legate alla diversità di genere in questo settore.
Come accennato poco sopra, solo cinque donne hanno fatto parte delle competizioni di Formula 1. La pioniera fu Maria Teresa De Filippis, una napoletana che fece il suo debutto nel Campionato Mondiale del 1958 alla guida di una Maserati 250F nel Gran Premio di Monaco, sebbene non riuscì a qualificarsi per la gara. Proseguì con impegno per ottenere successo, ma alla fine si ritirò nel 1959.
Dopo un intervallo di 15 anni, un’altra italiana fece il suo ritorno alle corse: Maria Grazia Lombardi, nota come “Lella”. Il momento storico che la rese celebre nel mondo della Formula 1 fu la gara tenutasi il 27 aprile al Circuito del Montjuïc a Barcellona. Tuttavia, la gara fu interrotta dopo 29 giri a causa di un incidente che coinvolse Rolf Stommelen, il quale finì tra gli spettatori causando quattro vittime. La FIA decise di assegnare solo la metà dei punti in base alle posizioni al momento dell’incidente; Lella Lombardi giunse sesta e ottenne 0,5 punti, diventando così la prima donna pilota a guadagnare punti validi per la classifica. Nella sua ultima stagione in Formula 1, partecipò a quattro Gran Premi e si qualificò in due occasioni.
In seguito, ci furono Divina Galica e Desiré Wilson. L’ultima donna a partecipare al Campionato Mondiale di Formula 1 fu la romana Giovanna Amati. Debuttò come seconda pilota ufficiale della Brabham nel 1992, ma non riuscì a qualificarsi per le gare e venne sostituita da Damon Hill, allora collaudatore della Williams.
La F1 Academy è un nuovo e innovativo campionato esclusivamente femminile, inaugurato nel 2023 sotto l’egida della Formula 1. Il suo principale obiettivo è quello di permettere alle ragazze di mostrare il proprio talento e di accumulare preziosa esperienza. La F1 Academy presenta cinque team, ciascuno dei quali mette a disposizione tre vetture, portando il totale a quindici vetture e altrettante donne pilota.
In previsione del 2024, ci saranno significative modifiche per rafforzare la collaborazione tra la F1 Academy e la Formula 1. A partire dal prossimo anno, tutti i team di Formula 1 saranno tenuti a selezionare una pilota donna proveniente dalla F1 Academy e fornire una vettura per la serie femminile. Gli altri piloti e le vetture avranno opportunità da parte di ulteriori sponsorizzazioni e partnership. Inoltre, la F1 Academy farà parte del programma di supporto durante i weekend di gara di Formula 1 in tutta Europa.
Questo rappresenta sicuramente un passo avanti significativo, anche se è possibile che in futuro si ritorni a una “categoria mista”, simile a quanto accade nella Formula 2, dove uomini e donne gareggiano fianco a fianco. Questa inclusione è prevista sin dall’inizio, quando i giovani piloti, maschi e femmine, che si avvicinano al motorsport (come ad esempio nel karting), competono insieme. Una simile situazione si riscontra anche in categorie che utilizzano vetture a ruote coperte.
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