
Sammy Mahdi, politico belga presidente e membro del partito CDV (Cristiano-Democratici e Fiamminghi) è il primo politico ad aver vinto un concorso drag. Nonostante che la sua famiglia sia scappata dal regime di Saddam Hussein, Mahdi è critico sulle politiche migratorie dell’ Europa.
Sui temi riguardanti la comunità LGBTQ+ è un progressista. Mahdi sostiene : “Dobbiamo continuare a combattere questa battaglia per i diritti degli omosessuali”
Sammy Mahdi nato il 21 Settembre 1988 a Ixelles in Belgio. Figlio di un rifugiato iracheno e madre fiamminga. Ha studiato scienze politiche al Vrije Universiteit Brussel e ha conseguito un master in diritto internazionale ed europeo. Dal 2014 al 2017 è stato assistente parlamentare del deputato fiammingo Joris Poschet. Dopo diversi anni coinvolti nell’organizzazione del partito e nella politica locale, Mahdi è stato eletto membro di riserva della Camera dei rappresentanti per la circoscrizione elettorale del Brabante fiammingo.
Dopodiché, nel ottobre 2020, Mahdi è diventato Segretario di Stato per l’asilo e la migrazione nel gabinetto di Alexander De Croo. Mahdi ha dichiarato ai media locali che intende aumentare le deportazioni dei richiedenti asilo che non hanno il diritto di rimanere in Belgio. Nel maggio 2022, a seguito di elezioni anticipate a causa di un notevole calo della posizione del partito nelle urne, si è candidato nuovamente alla presidenza del CD&V. Al tempo era l’unico candidato.
Nel giugno 2022 diventa presidente del suo partito con la maggioranza a favore. Nel 2023 partecipa a un concorso drag locale. In seguito alla sua vittoria ha dichiarato: “Molti diritti acquisiti vengono talvolta messi in discussione. Oggi toccherà alle drag queen e domani forse ai matrimoni gay. Dobbiamo continuare a combattere questa battaglia e se riesco a farlo con i tacchi da 20 centimetri, lo faccio con grande piacere“.
Drag queen è un termine per definire artisti o artiste che si esibiscono in canti, imitazioni, cabaret e balli, indossando trucco e abiti indirizzati verso l’estremizzazione della femminilità. Tuttavia, la traduzione “travestito” é errata. Infatti non tutti gli artisti drag contemporanei cercano di creare l’illusione di essere una donna. L’essere Drag Queen è una forma d’arte e di ribellione che tenta di sdoganare quelli che sono i canoni del maschile e del femminile. La storia Drag ha radici ben radicate nella nostra storia.
Si presume che l’origine del mondo Drag ha il suo inizio nel teatro dell’ antica Grecia e nell’antica Roma dove venivano attribuiti ai maschi ruoli femminili. Anche William Shakespeare incoraggiava il travestimento nel teatro elisabettiano. Shakespeare lo utilizzava addirittura come principale espediente narrativo nella tragedia “La Dodicesima Notte”, quando Viola si traveste da Cesario.
Ma altri storici sostengono che le vere origini di questo mondo siano un po’ più recenti. Si suppone, infatti, che risalga nell’Inghilterra vittoriana, quando Ernest Boulton descrisse il suo modo di recitare con abiti maschili e femminili coniando il termine “drag”. Più tardi negli anni ’80 del 1800, queste interpretazioni iniziarono a emulare donne attraenti. Anche se i travestimenti erano di gran moda nella cultura popolare, negli USA stava emergendo una sottocultura caratterizzata dai drag ball, in parte grazie alla prima sedicente “regina del drag”.
La storia drag in Italia è molto complicata in quanto non si hanno dei riscontri storici certi. Si sa che la prima drag sia stata probabilmente un uomo del napoletano: Raoul Pagnatelli, in arte Enigma. Questa drag inizia a esibirsi intorno al 1910. Tutt’oggi non si conosce la causa della sua morte. Si presume sia stata deportata nei campi di concentramento ma non si hanno fonti sicure di ciò.
Durante la sua carriera, non ha mai avuto problemi con la legge perché i suoi travestimenti sono avvenuti soltanto in teatro. Per questo motivo non ha subito ritorsioni o persecuzioni. In possesso di una voce tenorile notevole, oltre a proporre l’arte dell’imitazione, ha associato alla voce anche la gestualità e la teatralità femminile, nonché il travestimento. Inizia la scalata al successo nel 1916, quando al teatro Goldoni di Napoli il suo nome è nel cast di un programma di varietà insieme a grandi personalità dello spettacolo del epoca.
Per l’occasione, Enigma imita Elvira Donnarumma e altre donne importanti. Si ripete al Salone Margherita di Roma. Dopodiché arriva l’esplosione nell’agosto del 1916 al Teatro Kursaal Biondo di Palermo quando ottiene un grandissimo successo.
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