
La popolazione globale fa sempre più uso di droghe. Le droghe tradizionali non sono mai state così accessibili e continuano a emergere nuove sostanze potenti. Oggi i confini tra sostanze lecite e illecite si confondono.
Tra le droghe che stanno vivendo un boom in termini di consumo c’è sicuramente la cocaina. Record storico di sequestri rispetto al passato per quest’ultima che raggiunge quota 20,07 tonnellate, traguardo assoluto senza precedenti. Un trend che getta ancora una volta ombre sulle politiche proibizioniste.
Ogni anno, il 26 giugno, in onore della Giornata Mondiale delle Droghe, viene presentato il Libro Bianco delle Droghe. Un rapporto indipendente sugli effetti del Testo Unico sugli stupefacenti, sul sistema penale, sui servizi, sulla salute delle persone che usano sostanze e sulla società.
La lotta alla droga non ha assortito effetti significativi.
Un bilancio sulle politiche antidroga portate avanti negli ultimi decenni non può che essere negativo: le misure poste in essere sono state ancora più dannose dell’abuso indiscriminato di stupefacenti.
Nel corso dell’ultima sessione speciale delle Nazioni Unite sul consumo di droga nel 1998, erano state sollecitate misure legislative draconiane finalizzate a vietarne l’uso, la produzione, il traffico e il possesso. Il ricorso a simili norme dirette a stroncare il mercato della droga ha avuto come conseguenza una disfatta su tutti i fronti che in Messico ha causato ben 27.213 morti, senza peraltro imprimere una svolta decisiva alla lotta antidroga.
In Italia oltre un detenuto su quattro è in carcere per detenzione di droga, uno su tre per gli effetti delle leggi sulle sostanze stupefacenti. E non finisce qui, il quaranta percento di loro fanno uso di sostanze dentro gli ambienti carcerari. Oltre 30 anni di repressione a partire dalla Legge Jervolino-Vassalli del 1990 non hanno cambiato lo stato delle cose e anzi lo hanno peggiorato, divenendo causa del sovraffollamento carcerario e non riuscendo ad abbattere spaccio e consumo.
Avendo visto il fallimento di questa linea dura, il Governo però non intende frenare annunciando che la repressione è destinata ad aumentare. In oltre 30 anni di repressione a partire dalla legge Jervolino-Vassalli del 1990, il problema in Italia non si è mai risolto. L’Italia in passato è stata anche richiamata dall’Onu per l’eccessiva criminalizzazione della normativa sulle droghe.
Mantovano, sottosegretario con delega alle politiche antidroga, ha infine ribadito il suo approccio assolutamente ideologico: la riduzione del danno per lui è gestione del Male, per la scienza invece salva vite ed ha permesso di ridurre in modo significativo i danni alla salute e le morti da droghe illegali in Italia. Il Governo Meloni vuole definire secondo i propri canoni morali, cosa sia la libertà e l’autodeterminazione del singolo individuo nei propri comportamenti privati: più semplicemente vuole lo Stato Etico.
Due studiosi, Miron e Zwiebel, hanno studiato il mercato dell’alcol in America durante gli anni del proibizionismo tra il 1900 e il 1950. Dopo un’iniziale riduzione del consumo tra il 60% e l’80%, il consumo ritornò prima al 60-70% del valore iniziale e, nel periodo più lungo, riprese i livelli precedenti all’imposizione delle misure di restrizione dell’offerta.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...