
Anche quest’anno, il gruppo teatrale “EstroVerso” di Pignataro Maggiore ha aperto il sipario e ha portato in scena la commedia “E’ asciuto pazzo ‘o parrucchiano”. Rappresentato in ben otto date, lo spettacolo ha riscosso grande successo e approvazione e ha consolidato una tradizione tutta pignaratese ormai pluridecennale.
Coordinato in adattamento e regia da Angelo Bovenzi, il gruppo teatrale EstroVerso ha portato in scena la commedia “E’ asciuto pazzo ‘o parrucchiano” dal 27 dicembre al 9 gennaio, in otto date. La commedia, di Gaetano e Olimpia Di Maio, si articola in due atti. Ambientata a Pietrascura negli anni Sessanta, segue le vicende di un gruppo di personaggi stravaganti e caratteristici, frequentatori della parrocchia di Don Sandro. Proprio qui, pare che avvengano copiosi e particolari miracoli. Ma accadono davvero? Don Sandro (Enzo Palmesano), vedendo la fiamma della fede religiosa affievolirsi sempre di più, fabbrica qualche piccolo miracolo «a fin di bene». Ecco che una famiglia in difficoltà vince alla lotteria e un figlio che lavora lontano ottiene un trasferimento. Tutti questi miracoli, però, creano scalpore e richiedono addirittura l’intervento del vescovo.
Al centro dell’opera vi è un fatto increscioso ma anche piuttosto frequente all’epoca: una maestrina, Ninetta (Tina Pettrone), rimane incinta dopo un rapporto fuori dal matrimonio. Il padre del bambino è Andrea (Gianpaolo Di Lauro), il figlio della Baronessa, che non ha la forza di opporsi alle scelte della madre. Quest’ultima, infatti, non vuole che il suo sangue nobile si mischi a quello dei «plebei» e attribuisce la colpa dell’accaduto alla ragazza, una maliziosa seduttrice. Si creano così due fazioni: c’è chi difende Ninetta, come Don Sandro e Donna Rosa (portata in scena magistralmente da Lina Palmesano), e chi la accusa, difendendo invece la purezza del sangue blu. Ma chi avrà la meglio?
L’evento che scioglie l’intreccio è l’improvvisa pazzia del parroco (più o meno), che disvelerà tutte le verità e farà crollare gli altari sapientemente imbastiti. Così, tra menzogne, tradimenti e segreti inenarrabili, “E’ asciuto pazzo ‘o parrucchiano” vuole riflettere sulle ipocrisie dei benpensanti, su chi c’è dietro il dito puntato e sulla differenza innegabile tra la falsità di chi vuole innalzarsi a superiore e la benevola menzogna di chi vuole abbellire la realtà per regalare una speranza in più, un sorriso in più, una felicità in più. Tramite il filtro della comicità, perfettamente realizzato da personaggi come Modestino (Giorgio Adduce), l’adattamento di Angelo Bovenzi si realizza e realizza perfettamente il suo scopo: ridere mentre la mente continua a lavorare.
Il ricavato delle rappresentazioni sarà interamente devoluto a sostegno di importanti iniziative solidali a beneficio del territorio e non solo: dalla Fondazione “‘A voce d’e creature” di don Luigi Merola di Napoli all’Associazione “L’Officina dell’Amore” di Pignataro Maggiore, dall’AIL – Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma – al Centro di Accoglienza per clochard “Casa l’Aura” di Caserta, fino all’Associazione “Insieme per l’Unità dei Popoli”. Da non sottovalutare anche il valore simbolico della rappresentazione teatrale, che ha unito più di mille spettatori e che alimenta l’istinto di appartenenza alla propria città, un carattere molto sentito a Pignataro e da cui tanti paesi limitrofi potrebbero prendere ispirazione.
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