Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Magazine InformareModa

“È fatta, dobbiamo tornare a Barcellona!”: Ricordi inediti di Diego nel racconto dello stilista Gianluca Isaia

Pasquale Di Sauro
Pasquale Di SauroRedazione Informare
5 agosto 20215 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
“È fatta, dobbiamo tornare a Barcellona!”: Ricordi inediti di Diego nel racconto dello stilista Gianluca Isaia

Gianluca Isaia è uno stilista di fama internazionale. Il marchio ISAIA, con la sua storia secolare, è ambasciatore dell’elegante e raffinata sartoria partenopea, che esporta in giro per il mondo nei tanti store oltreoceano. Gianluca, oltre alla passione per l’alta moda, eredita dal padre anche l’amore per il calcio, in particolare per Maradona. Enrico Isaia, infatti, era membro del direttivo ai tempi di Ferlaino.
Aneddoti unici raccontati in quest’intervista fanno rivivere ricordi nella mente di un uomo che ha vissuto in prima persona la primavera napoletana ai tempi di Diego.

Enrico Isaia: uno dei protagonisti dell’impresa.

«Era un dirigente, insomma ho avuto il privilegio di vivere l’epopea “Maradoniana” dall’interno. Sapevo delle vicende in anticipo come quella del trasferimento. Ferlaino insieme a mio padre partirono per Barcellona, ma dopo tre giorni di viaggio nulla di fatto, non volevano vendere.
L’operazione sembrava sfumata, ma la caparbietà di Antonio Juliano – un uomo serio e onesto – fu la chiave per portare Diego a Napoli. L’allora direttore sportivo del club, restò in Spagna, non perse la speranza, finse di interessarsi a Hugo Sánchez (giocatore del Real Madrid) ma era un bluff per convincere il vicepresidente del Barcellona Gaspart a cedere Maradona e la mossa riuscì. Mio padre, nel frattempo tornato a Milano, era in pigiama quando arrivò la telefonata di Ferlaino: “È fatta dobbiamo tornare a Barcellona!”. Lo accompagnai io a Linate in fretta e furia».

Diego stava arrivando…

«Era a Capri in gran segreto. Io ero a cena con la mia famiglia in un ristorante frequentato da calciatori e giornalisti. Il proprietario si avvicinò al tavolo in cerca di informazioni e mia madre fu geniale: “Vuoi sapere dove sta? Nella nostra villa a Vico Equense ma non dire niente a nessuno”. Dopo tre minuti la notizia era dappertutto, chissà se c’erano davvero fotografi appostati fuori casa che credettero allo scherzo di mia madre».

Gianluca lei ha mai incontrato Maradona?

«Ho avuto la fortuna di conoscerlo. Potevo raggiungere la squadra in ritiro in albergo prima delle gare. Una sera ero al bar dell’hotel con lui e gli raccontai del filmato dove palleggiava con un’arancia. Gli chiesi se poteva regalarmi una diretta. Diego con una semplicità disarmante chiese l’arancia al barman, ma non ce l’aveva. “Allora dammi quello che hai” disse Maradona. Si mise a giocare con un limone proprio davanti ai miei occhi».

Origini umili e un ruolo sociale così importante, chi era Diego per Napoli?

«È stato il nostro riscatto. L’orgoglio di andare a giocare a Verona, Torino, Bergamo sapendo di vincere. Maradona era una persona fantastica che non ha saputo superare le sue origini. Il buon Fernando Signorini, il suo preparatore atletico, uno dei pochi che gli ha voluto bene veramente mi disse: “Gianluca, conosci le favelas in Brasile, lui stava peggio”. Ricordo una sera a Roma, eravamo a cena con il suo gruppo. Si avvicinò una bambina chiedendo l’elemosina. Diego le diede centomila lire.
Cyterszpiler il suo manager gli suggerì di mettere una firma sulla banconota perché la mamma sapesse che quei soldi erano di Maradona, ma lui non ci pensò nemmeno, era buono, generoso»

Il primo scudetto?

«Non ci sono parole per descriverlo, fu un sogno. La mattina feci Milano-Napoli per vedere la partita dello scudetto contro la Fiorentina. La città era azzurra, ho dei ricordi così vivi che sembra ieri».

Quando il Napoli batté la Juve?

«Quel pomeriggio volevo vedere la partita a bordo campo, ma iniziò a piovere e quindi me ne andai in tribuna con mia sorella che era in compagnia del suo corteggiatore milanese.
Lui rompeva commentando le giocate di Diego e io non lo sopportavo.
Poi arriva questa punizione in area e lui: “Adesso Maradona segna”. Io mi girai, gli feci capire che di calcio non capiva niente perché era impossibile fare gol da lì. Quando la palla entrò in rete…».

Perché Napoli non è riuscita a promuovere l’immagine di Maradona nella moda, magari come l’America ha fatto con Micheal Jordan?

«All’epoca questo modo di approcciare al business era già sviluppato in America, in Italia eravamo agli albori del marketing nello sport con le prime sponsorizzazioni sulle maglie.
E poi Diego non aveva il manager di Jordan. Lui ha dato tanto alla città, Napoli deve tanto a Maradona».

È possibile scindere la sua storia personale dalla sua incredibile carriera?

«Abbiamo poeti che nella vita privata hanno fatto peggio di Diego. La storia personale di un artista non deve interessare, non va confusa con le sue opere. Si può criticare, ma se parli di una persona per i suoi capolavori non puoi sminuirla per la sua vita privata, in fondo ha fatto del male solo a sé stesso».

di Pasquale Di Sauro

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N° 220 – AGOSTO 2021

Tags
  • #Isaia
  • #maradona
  • #Napoli
  • #sartoria partenopea
Pasquale Di Sauro
Redazione Informare

Pasquale Di Sauro

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE INFORMARE•
  • MAGAZINE OTTOBRE 2025

Le nuove regole in materia di intelligenza artificiale

La legge organica in materia di intelligenza artificiale (da qui in poi “AI”), approvata in via definitiva dal Senato il ...

Francesco Balato•21/10/2025
La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania
  • COMUNICATI STAMPA•
  • MAGAZINE INFORMARE

La mostra del Prof. Panariello sul Carnevale di Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania è una manifestazione di antichissima tradizione, che assume una rilevanza centrale per la com...

Redazione Informare•26/08/2025
Magazine Giugno 2025
  • ARCHIVIO MAGAZINE•
  • MAGAZINE INFORMARE

Magazine Giugno 2025

Clicca Qui

Redazione Informare•04/06/2025
Napoli capitale della moda: al via il "Meet Italian Brands 2025"
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE APRILE 2025•
  • MODA

Napoli capitale della moda: al via il "Meet Italian Brands 2025"

«L’importanza della manifestazione è duplice. Da un lato c’è un’attenzione alle Piccole e Medie Imprese del nostro t...

Antonio Casaccio•08/04/2025