
Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia è il nuovo Presidente del Senato con 116 voti. La presidente della seduta Liliana Segre, dopo aver proclamato il risultato delle elezioni, ha sospeso la seduta. Intanto per la Presidenza della Camera, il centrodestra tratta sul nome di Riccardo Molinari della Lega.
Già nelle passate ore di trattative nel centrodestra, sarebbero emersi questi due nomi come papabili alle cariche che prima appartenevano rispettivamente a Roberto Fico (M5S) e Maria Elisabetta Alberti Casellati (Forza Italia). Nella giornata di oggi, i lavori saranno condotti alla Camera da Ettore Rosato e al Senato da Liliana Segre.
Ignazio Benito La Russa è stato eletto Presidente del Senato. È il primo esponente di Fdi a ricoprire una carica istituzionale di tale rilievo e il secondo esponente del fu Movimento Sociale, poi Alleanza Nazionale, a farlo, dopo Gianfranco Fini che fu presidente della Camera tra il 2008 e il 2013.
La Russa ha ottenuto 116 voti, superando i 115 di cui dispone il centrodestra. Sono state 66 le schede bianche, mentre due voti sono andati a Liliana Segre e altrettanti per Calderoli. Non sono mancate, però, alcuni momenti di tensione. Silvio Berlusconi ha votato supportato dall’applauso di una parte dell’emiciclo. Il voto di Berlusconi è stata una sorta di segnale del via libera all’elezione di Ignazio La Russa anche da parte del partito azzurro. I senatori di Forza Italia, infatti, hanno risposto all’appello per l’elezione del nuovo presidente del Senato. All’inizio della votazione non avevano partecipato alla chiama.
Momenti di tensione registrati anche tra lo stesso Silvio Berlusconi e Ignazio La Russa in Aula al Senato. Da quanto si può vedere da un video del Tg1 e di Sky, l’esponente di Fdi si è avvicinato al Cav che era seduto sui banchi del suo partito e, dopo un breve scambio, Berlusconi innervosito ha sbattuto i pugni sul banco.
Come scritto, l’intesa è ormai stata raggiunta già dalla serata di ieri. A renderlo ufficiale, si attende un riscontro ufficiale dai vertice serale di ieri dei tre leader di maggioranza per mettere a punto la squadra di governo.
Ieri mattina, arrivando alla Camera, Meloni si era detta molto ottimista sullo stato delle trattative per la presidenza delle Camere e la formazione del governo. La futura Presidente del Consiglio ha così commentato: “Ci vedremo più tardi, sono ottimista. Mi pare che le cose vadano bene, lavoriamo, lavoriamo, saremo pronti“. Così Giorgia Meloni in mattinata arrivando a Montecitorio per una nuova giornata di incontri, interpellata sul vertice dei leader di centrodestra previsto per oggi sul nodo delle presidenze di Camera e Senato. “Penso che non possiamo perdere tempo, la situazione dell’Italia non è facile”, ha poi aggiunto commentando Matteo Salvini che ha assicurato che giovedì ci sarà il nuovo presidente del Senato“.
L’intesa di massima raggiunta dovrebbe a questo punto portare all’accordo anche per il Ministero dell’Economia, dove dovrebbe andare il leghista Giancarlo Giorgetti. Per la Giustizia che potrebbe vedere proprio Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato uscente e Francesco Paolo Sisto.
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