Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiSpettacolo

Ecco perché il testo di Geolier per Sanremo non è scritto in lingua napoletana

Gianrenzo Orbassano
Gianrenzo OrbassanoRedazione Informare
31 gennaio 20246 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Ecco perché il testo di Geolier per Sanremo non è scritto in lingua napoletana

Indice (4)

  • 1L’intervista al Professor Brandi: l’analisi al testo di Geolier presentato a Sanremo
  • 2Errori ortografici nel testo di Geolier
  • 3Il testo corretto della canzone presentata al Festival di Sanremo
  • 4Leggi anche:

Lo sospettavo già da tempo facendo un confronto con le canzoni di Pino Daniele. Così, uno a caso. La domanda è: Geolier usa correttamente la lingua napoletana nella trascrizione dei suoi testi? Soffermiamoci sull’ultima canzone presentata a Sanremo “I p’ me, tu p’ te”. Per una conferma del mio sospetto, oltre all’insorgere della polemica scatenata dallo scrittore Maurizio De Giovanni, ho voluto contattare il Professore Davide Brandi dell’Associazione di Promozione Sociale I Lazzari.

Il Professore Davide Brandi, oltre ad essere Presidente fondatore dell’Associazione, tiene personalmente i corsi gratuiti di lingua napoletana presso vari siti della Campania, ma principalmente presso lo storico Palazzo Venezia ubicato nella centralissima e famosissima Spaccanapoli. Ai corsi partecipano napoletani curiosi di conoscere le etimologie e l’ortografia della propria lingua. Studioso delle poesie di Bovio, Di Giacomo, Viviani, Ferdinando Russo e delle canzoni classiche napoletane, negli ultimi anni ha avviato a Napoli una “piccola rivoluzione” di salvaguardia della lingua napoletana e della cultura partenopea in genere.

L’intervista al Professor Brandi: l’analisi al testo di Geolier presentato a Sanremo

Oggi si sta parlando di apertura totale al napoletano sulla scena nazionale. La partecipazione di Geolier al Festival di Sanremo per la quinta volta condotto da Amadeus, rappresenta l’occasione per il rapper originario di Secondigliano per portare la lingua napoletana sul palcoscenico più importante d’Italia. Lo stesso rapper ha affermato che: “Andare al Festival di Sanremo, cantando in napoletano, la mia lingua, la considero già una vittoria. Sarà il mio punto di forza (leggi qui).”

Il rapper usa il termine ” lingua napoletana”. Al Professor Brandi abbiamo chiesto se effettivamente il rapper in questione usasse proprio la lingua napoletana nelle sue canzoni oppure qualcosa di edulcorato da altre influenze dialettali locali: «Ho letto della questione. C’è stato un comunicato da parte del Movimento Neoborbonico (leggilo qui), condiviso anche da me, dove all’interno c’è un invito amichevole nei confronti di Geolier, dei suoi e della sua etichetta a seguire uno dei miei corsi (ride, ndr). Sia chiaro che non c’è nessun attacco verso il ragazzo, è normale che non conosca l’ortografia della lingua napoletana. Così come non la conoscono il 90% dei ragazzi napoletani. Semplicemente ci chiedevamo come sia stato possibile che un management di livello nazionale come quello di Geolier non si sia posto il problema sull’ortografia del testo in napoletano. Non ci permettiamo quindi di giudicare l’artista o la valenza culturale dei suoi testi: quello è un fattore puramente artistico di cui non ci occupiamo. Noi entriamo nel merito dell’ortografia napoletana che in questo caso risulta essere massacrata. Questa è un’occasione persa poiché Geolier è seguitissimo da tanti giovani e la sua partecipazione a Sanremo poteva essere un veicolo per far capire alle nuove generazioni che lingua scritta e lingua parlata sono due cose differenti: ogni lingua ha una fonetica e una grafia. In inglese, noi non leggiamo “I love you”, ma “Ai lav iu”. Così è anche il napoletano».

Errori ortografici nel testo di Geolier

Professore mi può fare degli esempi in merito? Vi leggo, come esempio, uno dei primi versi della canzone in questione così come è stato scritto: “T stai vestenn consapevole ca tia spuglia“.

«Si dovrebbe scrivere in questo modo: “Te staje (staie) vestenno”. Dove la E di “Te” si scrive, ma non si pronuncia poichè è evanescente. Nel verso c’è scritto “stai” ma in realtà si scrive “staje” con la J, oppure “staie”. Sono ammessi entrambi i modi. “Vestenn” si scrive “vestenno” con la O finale che non va pronunciata. Poi, soffermiamoci su “ca tia spuglia”. Ci dovrebbe essere il verbo dovere qui dentro, sarebbe quindi “che ti devi da spogliare”. Questo è uno dei passaggi più tragici. “Ca” rimane così, la C e la A sono toniche. “Tia” si doveva scrivere ” T’ ” con il troncamento, poi “h” e la “ê” con l’accento circonflesso sopra perché in linguistica è una crasi, è un accorpamento di una sillaba o di più vocali. Quindi il verso si scrive correttamente così: “ca t’hê ‘a spuglià”».

Professore è stato molto chiaro. Lei condivide il pensiero che, comunque sia, i testi di canzoni del genere, possono aver subito nel tempo una evoluzione?

«Certo, il che è un bene perchè significa che il napoletano non muore, ma è una lingua in continua evoluzione da un punto di vista fonetico! Chiaramente però ci deve essere anche l’ortografia che è qualcosa che va a braccetto con la fonetica. E qui siamo carenti…”».

Il testo corretto della canzone presentata al Festival di Sanremo

Ci uniamo quindi all’appello del Professore verso il rapper Geolier di promulgare la versione scritta correttamente in lingua napoletana della sua canzone. In più, auguriamo tanta buona fortuna al ragazzo Emanuele (vero nome di Geolier, ndr) per questa sua esperienza a Sanremo. In basso troverete la versione scritta correttamente della canzone “I p’ me, tu p’ te” che in realtà si scrive “I’ pe mme, tu pe tte”.

I’ pe mme, tu pe tte (TESTO)

Nuje (nuie) simmo ddoje (ddoie) stelle ca stanno cadenno
Te staje (staie) vestenno pure sapenno ca t’hê ‘a spuglià
Pure ‘o mmale ce fa bene nzieme io e tte
Ce âmmo sperato ‘e sta pe (s)sempe nzieme io e tte
No no no comme se fa
No no no a te scurdà
Pe mo no, nun ‘o ppozzo fa’
Si nun ce stive t’era nventà
‘A felicità quanto costa si ‘e sorde nun ‘a ponno accattà
Aggio sprecato tiempo a (p)parlà
Nun l’êssa penzato maje (maie)
Ca a ll’inizio d’ ‘a storia era già ‘a fine d’ ‘a storia pe (n)nuje (nnuie)
‘O cielo ce sta guardanno
E quanto chiove e (p)pecché…
S’ è dispiaciuto pe mme e (p)pe tte
Pirciò mo sta accummincianno a (c)chiovere
Simmo dduje (dduie) estranei ca se ncontrano
E stevo penzanno a tutte le cose che ho fatto
E tutto quello che ho perso, non posso fare nient’altro

I’ pe mme, tu pe tte
I’ pe mme, tu pe tte
I’ pe mme, tu pe tte

Tu m’intrappoli abbracciannome
Pure ‘o diavolo era n’angelo
Comme me puo’ amà si nun t’amo
Comme puo’ vulà senz’ale, no
È (p)passato tantu tiempo d’ ‘a ll’urdema vota
Damme n’atu ppoco ‘e tiempo pe ll’urdema vota
No, no no no comme se fa
No no no a tte scurdà
Pe mo no, n’ ‘o ppozzo fa’
Nun l’êsse penzato maje (maie)…
Ca a ll’inizio d’ ‘a storia era già ‘a fine d’ ‘a storia pe (n)nuje (nnuie)
‘O cielo ce sta guardanno
E quanto chiove e (p)pecché…
S’ è (d)dispiaciuto pe mme e (p)pe tte
Pirciò mo sta inizianno a (c)chiovere…

Leggi anche:

Geolier, “Il coraggio dei bambini” ed il ritrovato successo della musica di strada

Tags
  • #geolier
  • #lingua napoletana
  • #Sanremo
  • #testo
Gianrenzo Orbassano
Redazione Informare

Gianrenzo Orbassano

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno, scrittore e aspirante giornalista. Appassionato di musica, poesia e cultura pop. Ama viaggiare e scoprire nuove visioni del mondo, per questo fa e disfa valigie di creatività.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026