
Ecomondo, ecosistema della transizione ecologica, è un evento internazionale di incontro e dialogo il cui scopo è definire le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea. Un evento importante “per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della green and circular economy. Dalla gestione delle acque allo smaltimento dei rifiuti, dal tessile alle bioenergie, dalla gestione e tutela dei suoli fino ai trasporti, l’agricoltura e le città sostenibili”.
Riunisce esperti del settore, figure istituzionali, il Comitato Tecnico e scientifico, tutti assieme per parlare di una necessaria transizione ecologica anche e soprattutto alla luce dei progetti del PNRR. Ed anche la nostra Regione ha partecipato all’evento. «La transizione ecologica sarà uno dei compiti irrinunciabili per il futuro dell’umanità», queste le parole forti e ferme del Presidente Vincenzo De Luca.
Anche la nostra Regione ha partecipato all’Ecomondo di qualche giorno fa ed in questa sede il Presidente De Luca si è piuttosto sbilanciato parlando di grandi progetti avanguardisti nel settore ambientare che interesseranno la Campania. Al panel dedicato al “Progetto di autonomia idrica e di gestione delle grandi reti in Campania”, De Luca ha presentato infatti il nuovo progetto finalizzato ad un obiettivo ben preciso: la piena autonomia idrica del territorio entro 3-5 anni.
Un piano frutto di un investimento di ben 3 mld di euro fondato su alcuni punti chiave: rifacimento delle reti nuove fonti di approvvigionamento, realizzazione di decine di invasi collinari da avere a disposizione in caso di emergenza siccità, forniture relative alle sorgenti risparmio energetico ed interventi sulle reti in cui la Campania disperde il 40% di acqua. L’obiettivo? Rendere la Campania una regione dotata di autonomia idrica, costituire una unica società regionale che sarà a maggioranza pubblica ed avrà la gestione delle grandi Reti idriche.
Ha annunciato inoltre l’obiettivo sulla gestione del grande invaso di Campolattaro, i cui lavori contano oltre 700 milioni di euro per consentire auspicabilmente di recuperare la quota di acqua che la Campania fornisce, e continuerà a fornire, alla Puglia, nostra ”regione sorella”.
E dopo aver sottolineato l’intervento deficitario a livello nazionale su un piano di autonomia idrica che, secondo il governatore De Luca doveva rientrare tra gli obiettivi prioritari del PNRR, conclude il suo intervento affermando che «Il progetto di autonomia idrica della Regione Campania è di grandissimo valore e credo possa essere un esempio positivo di intervento di avanguardia sul tema delle risorse idriche. Dobbiamo dirlo soprattutto ai giovani: le forniture idriche, l’irrigazione e la siccità sono alcuni dei grandi problemi dei prossimi decenni, che abbiamo il dovere di affrontare per responsabilità nei confronti delle prossime generazioni».
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