
“Dottore guarirò?”, questa è da sempre la prima domanda che i Pazienti mi pongono. Questa richiesta è l’emblema della condizione umana di fronte alla fragilità, ci ricorda che curare una malattia non è mai un atto puramente tecnico, ma un viaggio condiviso che richiede scienza, empatia e umanità.
Il concetto di guarigione in oncologia è molto discusso ed è ancora difficile usare questo termine nella comunicazione tra medico e paziente. I media usano in modo poco attento la parola “cancro”, che da sempre viene scelta per dare un significato negativo anche a situazioni ed esperienze che non riguardano la malattia oncologica. Per effetto riflesso quindi è difficile promuovere l’idea di guarigione da una malattia che viene descritta come letale, incurabile, infausta e oscura. Invece la guarigione in molti casi è una possibilità reale.
La ricerca in questo campo sta facendo passi da gigante, la probabilità di guarire è aumentata, negli ultimi 10 anni, di circa il 10% per la maggior parte dei tumori, e possiamo sperare concretamente che nei prossimi anni il numero di persone guarite dal cancro cresca in modo significativo. Per i pazienti che non guariranno, la sopravvivenza è aumentata notevolmente, seppur con differenze significative a seconda del tipo di tumore.
Sommando le diverse tipologie di tumore, la probabilità di guarire dopo un tumore in Europa è pari al 39% negli uomini e al 51% nelle donne. L’età è una variabile importante: guariscono i due terzi dei pazienti che hanno avuto la diagnosi prima dei 45 anni di età, un terzo di coloro ai quali è stata fatta diagnosi dopo i 65 anni. Oggi, in Italia, ci sono circa 4 milioni di persone vive dopo una diagnosi di tumore, con un aumento del 37% rispetto a 10 anni fa. 1 milione di queste Persone hanno superato la malattia da oltre 5 anni, non stanno più seguendo alcun trattamento e hanno una aspettativa di vita pari a quella della popolazione generale, che non ha mai ricevuto una diagnosi di tumore. Queste persone si possono definire “guarite” dal tumore. Purtroppo però, anche ad anni dalla diagnosi e dalla guarigione, gli ex pazienti oncologici devono confrontarsi in molti ambiti della vita con questa condizione, ormai superata. Occorre quindi aggiornare la società e la percezione comune ai passi avanti che la scienza ha compiuto.
Riconoscere a tali persone lo status di “guarite” è importante non solo per gli aspetti psicologici, ma perché ciò porta con sé anche importanti ricadute pratiche. Sentirsi guariti permette infatti di vivere la vita con maggiore serenità, ma anche di evitare una serie di ostacoli burocratici e discriminazioni, che ancora oggi sono purtroppo comuni. Non è raro che chi ha ricevuto una diagnosi di tumore nel corso della propria vita si veda negare un mutuo o abbia difficoltà a stipulare una polizza assicurativa. Per fortuna la situazione è cambiata. La legge n. 193 del 7 dicembre 2023 ha introdotto in Italia il “diritto all’oblio oncologico”, un diritto delle persone guarite da una patologia oncologica a non subire discriminazioni o indagini sul proprio passato medico in specifici contesti, come accesso a servizi bancari, finanziari, assicurativi e di investimento, adozioni, concorsi pubblici e formazione professionale. La legge prevede il divieto di richiedere informazioni su una pregressa patologia oncologica dopo 10 anni dal termine dei trattamenti, in assenza di recidiva di malattia in questo periodo. Per i pazienti in cui la diagnosi sia antecedente ai 21 anni, questo limite è ridotto a 5 anni.
Grazie agli enormi progressi della scienza e della ricerca oggi quindi, in molti casi, “guarire” da un tumore è possibile. Bisogna però sempre ricordare il ruolo determinante e di fondamentale importanza della diagnosi precoce, affidata alla prevenzione e ai controlli periodici, nonché al rispetto di corretti stili di vita.
di Giovanni Pietro Ianniello – Oncologo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...