
Questo mese la redazione ha scelto come articolo di copertina l’emendamento Costa, la cosiddetta legge bavaglio che tanto sta interessando la categoria dei giornalisti. Nella premessa, preferisco iniziare con il pensiero del magistrato Bruti Liberati: «Nelle cose della giustizia vi è sempre la necessità di contemperare diverse esigenze e diversi valori in gioco. Con la spada e con gli “emendamenti epocali” si tagliano forse nodi, ma non si fa giustizia».
Edmondo Bruti Liberati è un magistrato italiano, ex Procuratore della Repubblica di Milano ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. L’“Emendamento Costa”: per ora si tratta di un emendamento inserito in una legge delega che di altro trattava e non sarebbe la prima volta che un governo, meglio riflettendo, non eserciti la delega.
Ma non sarà certo una legge bavaglio il funerale della libertà di stampa, come con troppa enfasi è stato scritto, ma l’emendamento dell’on. Enrico Costa, in merito al divieto di pubblicazione delle ordinanze cautelari, non convince. Né si condivide in pieno le finalità di garanzia del cittadino e per molti esperti si teme proprio che non funzioni. La possibilità di acquisire alla luce del sole tutti i documenti necessari per esercitare un controllo critico sulla giustizia per i giornalisti, che la Corte Europea di Strasburgo ha chiamato “cani da guardia della democrazia”, proprio con riferimento alla cronaca giudiziaria, è fondamentale per la libertà dell’informazione e per la trasparenza della giustizia. Innumerevoli documenti di istituzioni europee, pur attenti alla presunzione di innocenza, hanno insistito sulla esigenza di “trasparenza della giustizia”.
La libertà di stampa va tutelata principalmente per la stampa libera e per le piccole redazioni, che spesso non hanno mezzi per potersi difendere da querele temerarie e spesso intimidatorie, ma su questo tema i nostri collaboratori hanno fatto un ottimo lavoro di approfondimento, che troverete all’interno e con una prima pagina magistralmente illustrata dal nostro disegnatore Joel.
Un nuovo anno iniziato di corsa con innumerevoli iniziative e tra queste, molto significativa, la visita in redazione del nuovo questore di Caserta dott. Andrea Grassi che ha incontrato associazioni, imprenditori e professionisti del territorio per un confronto costruttivo e informativo sull’impegno delle forze dell’ordine sul territorio. Ha rilasciato un’interessante intervista al direttore Antonio Casaccio che trovate all’interno. Il dott. Grassi si è dimostrato persona attenta e motivata, colta e con idee chiare, cosa che ci ha lasciato molto fiduciosi. Ancora, la visita in redazione della Vice Presidente del Senato Maria Domenica Castellone. Un incontro per parlare dei principali temi che hanno influenzato la cronaca e l’attualità, per poi passare ad un aggiornamento sul lavoro del nostro giornale.
Alla Vice Presidente abbiamo fatto dono di un’opera litografica del Maestro Gaetano Porcasi, pittore d’impegno civile che dagli anni delle stragi denuncia la mafia con la sua arte. All’interno troverete l’intervista integrale. Infine completano il tutto articoli e approfondimenti che spaziano su tematiche sociali e culturali di grande interesse e con una visione distante, fresca e giovanile rispetto al pensiero comune.
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