
Quando con Alessandro Ciambrone ci siamo trovati nel suo studio eravamo impietriti davanti al tema scelto questo mese: il favoreggiamento all’immigrazione clandestina e le sue contraddizioni. Tutto ha avuto inizio nelle aule di Giustizia del Tribunale di Napoli, in cui da mesi seguiamo i processi a carico di migranti finiti dietro le sbarre poiché accusati di essere “scafisti”.
Lo Stato italiano da anni perseguita poveri migranti che hanno l’unica colpa di essersi messi alla guida di un gommone disperato, abbandonato dai veri scafisti e trafficanti di uomini partiti dalla Libia. “Alessà, non avevo mai visto un uomo innocente in carcere” – dissi a Ciambrone mentre guardavamo insieme la foto scelta in copertina.
Sia io che Alessandro eravamo colpiti dalla sufficienza della Giustizia italiana, anche scortati dall’onda emotiva che ci aveva suscitato il film di Matteo Garrone “Io Capitano”. Quella pellicola ci ha aperto uno spaccato sul viaggio dei migranti che, tra tortura e disperazione, proiettano lo sguardo in cerca di serenità. E invece non c’è Pace. La vita di questi uomini è caratterizzata da uno stato di guerra infinito, e non parliamo dei conflitti o della fame, ma del conflitto insito nella propria esistenza. Chiedono ciò che non potranno mai avere, neanche dopo lo sbarco, come testimonia la vicenda dei “Capitani”.
Solleticati da questo pensiero abbiamo iniziato a sintetizzare tutto quello che vedevamo accadere attorno a noi: le sorti tragiche dei “capitani”, la guerra in Ucraina e il genocidio in atto a Gaza, oltre ai tantissimi conflitti che infiammano il mondo.
Davanti uno scenario da incubo ognuno si riempie la bocca provando a cercare mille ragioni e alternative per provare a calmare i governi che si macchiano di crimini indicibili. In tutti i grandi discorsi sembra mancare una parola, come se la Pace fosse un obiettivo scontato di cui diventa ridondante parlare. Ecco perché abbiamo deciso di utilizzarlo come unico payoff della copertina. Questo numero è dedicato a tutti coloro che stanno cercando la Pace: in un gommone, al riparo da un bombardamento o mentre sono in giro per Napoli. Abbiamo bisogno di Pace per liberarci dal conflitto quotidiano delle nostre vite. Grazie Alessandro Ciambrone per aver fatto gridare una copertina.
di Antonio Casaccio
I lettori mi permetteranno un doveroso ringraziamento alla redazione Informare, che mi ha nominato direttore artistico della rivista. Coopero con il magazine dal 2002, anno della sua fondazione, e sono molto orgoglioso del lavoro svolto dal mio fraterno amico Tommaso Morlando che in 23 anni ha permesso a tanti ragazzi senza esperienza di ottenere il tesserino di giornalista e avviare brillanti carriere in ambito nazionale ed internazionale. Inoltre, la Redazione ha organizzato il premio ‘Eccellenza della Città di Castel Volturno’, patrocinato, fra gli altri, da Camera dei Deputati e Ministero dell’Interno, che ho avuto il privilegio di ricevere nel 2021 per “il coraggio di resistere e la forza della speranza” in un territorio estremamente complesso che per me è e sarà sempre ‘Terra di infinite opportunità’.
Con il direttore Antonio Casaccio e il team di Informare abbiamo deciso che ogni copertina del magazine deve divenire un’opera d’arte unica, conservata ed esposta al pubblico nella sede di Pinetamare. Le copertine d’autore saranno interpretate mensilmente da artisti campani e del Sud Italia, orgoglio del nostro territorio nel mondo. Agli artisti verrà chiesto di interpretare, attraverso la propria sensibilità e cifra stilistica, ogni mese un’immagine fotografica di copertina selezionata dalla redazione. L’obiettivo è di dialogare e valorizzare non solo i singoli artisti, ma anche i giovani che rappresentano le eccellenze della tradizione campana attraverso linguaggi artistici contemporanei.
Informare da sempre è un magazine di libera informazione, costituito da una redazione di giovani professionisti che con dedizione cercano di affrontare scrupolose inchieste. Non da meno però è l’impegno per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della cultura intesi come strumento di contrasto all’illegalità e di sviluppo della società in tutti i suoi aspetti, fra cui quello economico. Un territorio ricco di arte, cultura e storia come il nostro deve diventare e rappresentare un mare di opportunità per Capitani coraggiosi, alla ricerca di benessere, prosperità e pace.
di Alessandro Ciambrone
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