
Era il 1606 quando Michelangelo Merisi – meglio noto con il suo nome d’arte “Caravaggio” – mise piede per la prima volta a Napoli. Giunto come un uomo in fuga da Roma, dopo l’omicidio di Ranuccio Tomassoni, la città non lo ha mai accolto come un esule: lo riconosce sin dal primo istante come un partenopeo a tutti gli effetti. L’artista rimase talmente abbagliato dalla bellezza di Partenope che non solo finì per ritornarvi tre anni più tardi, nel 1609 – stavolta in fuga da Malta – ma scelse anche di non dedicarsi esclusivamente alla pittura, ma di sporcarsi le mani di realtà. Le sue tele, infatti, si riempiono di buio, di carne, di ferite, come se la città gli avesse insegnato un nuova visione del mondo.
“Caravaggio a Napoli” – il nuovo saggio firmato dal direttore del museo di Capodimonte Eike Schmidt – è il racconto intenso di questo cortocircuito tra un genio inquieto e una città straordinaria, in grado di abbracciare chiunque decida di viverla. Un saggio che procede come un avvincente itinerario sulle orme del grande genio artistico, che soggiornò a Napoli per un periodo di tempo di circa diciotto mesi. Il volume arriva in un periodo piuttosto particolare, mentre le feste natalizie sono ormai alle porte e l’attenzione per la cultura e l’arte è sempre più forte.
Il focus dell’opera – la cui distribuzione, prevista per sabato 20 dicembre in abbinamento omaggio con il prossimo numero del quotidiano nazionale “Repubblica”, è tanto attesa – si concentra sui tre grandi capolavori dell’artista tutt’oggi conservati a Napoli: “Sette opere di Misericordia” al Pio Monte, “Martirio di Sant’Orsola” a Gallerie d’Italia e “Flagellazione di Cristo” al Museo di Capodimonte. Ma non è tutto: verranno illustrati, infatti, anche i documenti relativi al grande artista, conservati presso la Fondazione Banco Napoli e il Pio Monte della Misericordia. Ancora, verrà posto l’accento persino sulla grande influenza che la sua geniale figura non smette mai di esercitare sul cinema, sul fumetto e sulle varie altre forme di comunicazione esistenti.
Insomma, “Caravaggio a Napoli” rappresenta un’opportunità unica di avvicinarsi all’arte del pittore anche per chi non ha mai goduto del privilegio di farlo, e non solo attraverso le sue opere. Del resto, anche i numerosi documenti storici e le fonti d’archivio disponibili legate alla città giocano un ruolo fondamentale nell’ambito di questa straordinaria connessione con l’artista che il volume genererà. La prova? Basti pensare che il libro non si limita per nulla alla sola lettura: è pensato anche come una guida pratica per chiunque decida di visitare Napoli e intende approfondire il forte legame tra Caravaggio e la città.
L’introduzione è curata da Ottavio Ragone, coordinatore del progetto Libri e responsabile della redazione napoletana di Repubblica. Seguono, poi, i saggi di Antonio Ferrara (Il segno nell’arte), Maria Cristina Terzaghi (Caravaggio e Napoli), Eike Schmidt (La Flagellazione di Cristo), Francesco de Core (L’ultima notte di quiete), Andrea Zappulli (La Pala Radolovich e altre storie), Vania Colosanti (Roma, Malta, Napoli), Giuseppe Porzio (Le Sette opere di Misericordia), Pasquale Raicaldo (Michelangelo Merisi social), Antonio Ernesto Denunzio (Il martirio di Sant’Orsola), Paolo Speranza (Il maestro al cinema), Ilaria Urbani (Tableaux vivants) e Alessandro Di Nocera (Cartoon caravaggeschi).
“Caravaggio a Napoli” è molto di più di un semplice libro da leggere: è un viaggio nella città che plasmò il genio di un artista immortale, un itinerario tra vicoli, chiese e musei che trasforma la storia in esperienza diretta. È un invito a guardare Napoli con occhi nuovi, a scoprire come la bellezza possa nascere tra ombre, luci e contraddizioni, e a comprendere quanto un grande maestro possa ancora esercitare un certo influsso sul nostro sguardo sul mondo. In queste pagine, ogni quadro, ogni documento, ogni saggio diventa una finestra aperta su un passato che pulsa ancora di vita, e che, pagina dopo pagina, restituisce il senso più autentico della straordinaria energia di un artista capace di trasformare Napoli in teatro e musa allo stesso tempo.
Leggi anche: Caravaggio a Capodimonte: ritorna l’Ecce Homo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...