
Dopo la presentazione di venerdì pomeriggio del progetto civico di Salvatore Pezzella, ex consigliere che per la prima volta concorrerà per la carica di sindaco di Giugliano, sabato mattina è toccato al centro-destra dare il via alla campagna elettorale, in un clima che continua ad essere surreale e che molto probabilmente resterà tale fino ai giorni della chiamate alle urne, domenica 25 e lunedì 26 maggio. La coalizione guidata da Giovanni Pianese, già più volte primo cittadino della terza città della Campania (l’ultima dal 2008 al 2013), ha incontrato i suoi sostenitori nella cornice di Palazzo Palumbo, anche se la mattinata è stata interamente dedicata al candidato sindaco, che ha toccato alcuni punti del programma e parlato di alcune scelte fatte in passato. All’appello ora manca soltanto il centro-sinistra di Diego D’Alterio, che dovrebbe inaugurare la campagna entro la fine di questa settimana.
In una sala gremita, Pianese ha esordito parlando di come non sia stato semplice tornare al centro del progetto politico del centro-destra giuglianese dopo 12 anni: “Non è stato facile. Mi sono a lungo confrontato con la mia famiglia prima di fare questa scelta”. Poi la risposta al perché il centro-destra sia stato costretto a scegliere una figura come la sua e sulla difficoltà di formare nello schieramento nuove leve politiche di qualità: “La politica non è come andare a scuola, non è istruzione, non si può insegnare. Essa deve essere ed è una passione innata”. Sulla situazione degli ultimi mesi a Giugliano e sul rischio di possibile scioglimento per infiltrazioni camorristiche durante la passata amministrazione, l’ex primo cittadino ha preferito non entrare troppo nel dettaglio, visto che le indagini stanno comunque andando avanti, ed ha invitato i cittadini ad andare a votare. Su un tema, però, Pianese si è sbilanciato: la riapaertura di Corso Campano in 5 giorni. “La politica deve assumersi le responsabilità” dice.
Mancano appena 20 giorni al voto, ma in città non sembra. Le ultime vicende e inchieste giudiziarie hanno lasciato la città ed i suoi abitanti in un clima di incertezza e sfiducia, anche perché tra le liste in gioco più di un nome ha fatto storcere il naso. Giugliano si prepara a scegliere i prossimi cinque anni del suo futuro, ma non si avverte, almeno fino ad ora, l’aria che si respirava prima delle ultime elezioni del 2020. A 20 giorni dalla scelta che i giuglianesi dovranno fare, il voto interessa solamente pochi.
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