
CASTEL VOLTURNO. Le elezioni comunali entrano nel vivo, con candidati sindaci e consiglieri che infiammano la campagna elettorale.
La sfida è aperta e in tanti (cittadini, candidati e rappresentianti dei partiti etc.) ci segnalano alcuni comportamenti “inopportuni“ dei propri oppositori.
Così riceviamo e pubblichiamo queste segnalazioni, corredate da un commento giornalistico. Teniamo a precisare che ogni segnalazione è sottoposta a una verifica da parte della redazione, così da evitare attacchi fasulli e strumentali.
Già nella passata campagna elettorale abbiamo visto noti ex-personaggi politici o portatori di voti, candidare mogli, cugine e sorelle che mai nulla hanno avuto a che fare con il dibattito pubblico.

In questo caso, la segnalazione pervenutaci riguarda la candidata consigliera Antonietta Pescatore, in quota Lega. La signora Pescatore è la moglie di Salvatore Ferraioli (già noto .ndr), caposervizio del cantiere rifiuti di Castel Volturno. Attenzione: nessuna legge è stata infranta né siamo davanti a notizie di reato, ma la politica dovrebbe vivere di un alto rigore etico.

Quando un dipendente del cantiere candida sua moglie è già di per sé “inopportuno“, il tutto acquisice una gravità superiore se pensiamo che la signora Pescatore non ha mai preso parte alla vita politica e al dibattito di Castel Volturno.
Il responsabile del servizio rifiuti Ferraioli intanto si fa immortalare agli eventi elettorali della Lega, insieme al rappresentante cittadino della Lega Domenico Giancotti.
La seconda segnalazione riguarda l’attività di pulizia dell’erba in corso a Baia Verde (Viale Lenin), promossa dall’associazione Fare Ambiente Castel Volturno. Sui canali social, l’associazione ambientalista annuncia di aver avuto il nullaosta del comune “per il taglio e pulizia dell’erba infestante dai marciapiedi di Viale Lenin“. Successivamente ha aperto al sostegno di tutti coloro interessati a dare una mano.

Un’ottima iniziativa, peccato che il comune di Castel Volturno ha affidato ad un privato il servizio di decoro urbano e cura del verde pubblico. D’altronde, il privato in questione viene pagato profumatamente dall’ente comunale (e quindi dai cittadini), con un costo del servizio di 30mila euro al mese. Ricordiamo che, proprio nei giorni scorsi, il comune ha beccato anche numerose critiche per un servizio di decoro urbano lento e che ha fatto perdere l’occasione del Giro d’Italia.
Le associazioni non dovrebbero sopperire alle mancanze del pubblico, ma purtroppo a Castel Volturno ciò è diventata routine. Certo è che il tempismo, anche di alcune azioni associative, è davvero “inopportuno” dato che siamo in piena campagna elettorale.
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...
Il cortile del Maschio Angioino è pronto a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto di musica e teatro....
Qualche mese fa Villa Literno è finita al centro delle cronache nazionali quando i risultati di un monitoraggio sulle acqu...