
Nelle scorse settimane si è aperta la campagna elettorale per le elezioni che si terranno a Giugliano il 25 e 26 maggio. Una campagna elettorale a dir poco singolare, organizzata in tempi ristretti a causa della caduta del consiglio comunale dovuta all’inchiesta giudiziaria che ha visto protagonisti diversi esponenti politici della città, e minacciata dal rischio di scioglimento, che penzola sulla testa dei candidati come una spada di Damocle. Tre i candidati a sindaco: Giovanni Pianese (CDX), Salvatore Pezzella (lista civica) e Diego D’Alterio (CSX), quest’ultimo sostenuto da Francesco Cacciapuoti (PD).
Già consigliere comunale comunale con delega a sport, politiche giovanili e beni confiscati, Cacciapuoti ha parlato ai nostri microfoni annunciando la sua ricandidatura in Consiglio comunale ed il suo programma elettorale, incentrato su lotta alla camorra, sostegno ai giovani e tutela dell’ambiente e degli spazi sociali.
«La prima cosa da fare è rendere il comune trasparente e immune da qualsiasi infiltrazione mafiosa, sia di natura criminale, sia di natura imprenditoriale. Perché la più grande minaccia sono i colletti unti.
Un secondo tema che deve essere affrontato all’interno del territorio di Giugliano, è la vivibilità e la sicurezza, sia delle aree periferiche, sia ovviamente del centro storico. È assurdo che la notte i giovani trovino sfogo in risse e scorribande.
Un terzo tema fondamentale è quello inerente all’ambiente. La sentenza CEDU ha semplicemente attestato che in questi territori si muore di tumore a causa della terra dei fuochi. Dobbiamo provare a chiedere allo Stato centrale, e quindi alla Prefettura, un reale interessamento alle bonifiche, alla messa in sicurezza delle discariche esistenti e a un contrasto proattivo al fenomeno dei roghi tossici».
«Non è possibile fissare un termine preciso di pochi giorni per la riapertura del Corso Campano. È fondamentale riaprirlo, ma dobbiamo farlo affinché il privato metta in sicurezza l’immobile, evitando che il Comune di Giugliano possa incorrere nel futuro in un debito fuori bilancio e quindi in un danno erariale.
Proviamo a tutelare i commercianti ma anche a condurre la funzione amministrativa in maniera corretta. Sarebbe veramente deleterio dare un termine di sei giorni, di cinque giorni o di una settimana, perché alla fine quell’azione andrà a ricadere sui futuri cittadini dopo quattro o cinque anni con un debito fuori bilancio».
«Abbiamo iniziato a occuparci della fascia costiera creando spazi di comunità, il parco Liternum, il parco ex Villa Zagaria, due asili. Siamo partiti da quello, ma ovviamente la fascia costiera pretende e richiede servizi di urbanizzazione ed amministrazione.
Il distaccamento degli uffici è possibile nella misura in cui vi sarà una proposta di municipalità, che io appoggio e farò mia nel primo consiglio comunale utile, per concretizzare la possibilità di costituire delle nuove municipalità, non solo quella della fascia costiera ma anche rispetto ad altre zone di Giugliano. Basti pensare al conglomerato di Casacelle, grandi porzioni di territorio che molto spesso risentono della mancata partecipazione, della mancata presenza istituzionale e politica in quel territorio».
«Con l’obiettivo terminale che poi quella porzione di terreno non ritorni a essere nuovamente una discarica ma ritorni a diventare uno spazio di vivibilità. Il problema di via Bosco a Casacelle è stato un problema che per dieci anni ha interessato una porzione di territorio di Casacelle e che solo ora riesce a trovare una soluzione per la collaborazione degli enti pubblici competenti con il privato proprietario dello stabile.
Per quanto riguarda il campo Rom, esso ha la necessità di un intervento forte del governo nazionale, quello stesso governo nazionale che è da tre anni in carica e che oggi candida Giovanni Pianese, il primo sindaco che ha legalizzato il campo Rom del Consorzio Asi nel 2008. Sappiamo abbastanza bene che legalizzare uno spazio rivolto ai Rom ha solo creato dissapori con gli imprenditori in quell’area, che prima era fertile e che oggi è ricca di rifiuti».
«Mi ricandido per provare a dare speranza a una classe dirigente giovane di centro-sinistra che vorrebbe essere protagonista nei processi decisionali. I giovani molto spesso vengono declinati al futuro in termini di azione quando invece bisognerebbe declinarli al presente. In quattro anni di amministrazione abbiamo dimostrato che le idee giovani e innovative sono vincenti e che dove ci sono i giovani c’è impegno e dedizione.
Il primo atto che sono riuscito ad adottare è stato il Forum dei Giovani, successivamente abbiamo ristrutturato i beni confiscati, abbiamo dato alle associazioni diversi immobili su cui poter investire, abbiamo riaperto la biblioteca comunale, abbiamo investito sulle palestre comunali. Questo impegno di quattro anni deve continuare ma deve continuare soprattutto facendo capire alla vecchia politica che i giovani non sono il futuro ma sono il presente».
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