
Nonostante le elezioni regionali in Campania del 2025 sembrino ancora lontane, non mancano le grandi manovre delle diverse forze politiche. Presumibilmente le elezioni regionali dovrebbero svolgersi nella primavera del prossimo anno, ma per una data precisa bisognerà aspettare il calendario elettorale. Come dicevamo, le grandi manovre per queste elezioni non mancano, ma chi sono i protagonisti della scena politica ed amministrativa della Campania? La nostra politica regionale è dominata da diverse forze politiche, tra cui il Partito Democratico (PD), che ha avuto un ruolo centrale negli ultimi anni, così come il Movimento 5 Stelle (M5S), il centrodestra (inclusi Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) e altre forze locali.
Un altro protagonista del pre-elezioni è sicuramente l’attuale presidente della regione, Vincenzo De Luca. Nonostante il Consiglio regionale della Campania abbia approvato una legge regionale che permetterà al presidente della regione Vincenzo De Luca, del Partito Democratico, di ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo, non è detto che De Luca torni a ricoprire il suo attuale ruolo. Elly Schlein, segretaria del PD, è stata chiara «possono votare tutte le leggi regionali che vogliono, noi non sosterremo presidenti uscenti per il terzo mandato». Non si sa quindi quali siano le intenzioni dell’attuale presidente della regione, ma Schlein ha ribadito che De Luca non sarà il candidato del partito alle prossime elezioni regionali in Campania del 2025.
Il Partito Democratico ha avuto un ruolo predominante nella recente giunta regionale ed ora tutti gli scenari ai quali abbiamo assistito negli ultimi anni potrebbero drasticamente cambiare. Le elezioni 2025 saranno infatti fondamentali anche per quello che potrebbe essere un rinnovamento della leadership regionale. Il PD infatti adesso si ritrova con un vuoto, che per quanto possa essere in parte desiderato, non è di certo facile da riempire.
Il partito dovrà trovare un candidato che sappia raccogliere il consenso e mantenere la continuità del governo regionale, ma senza la figura forte di De Luca. La sfida sarà anche quella di scegliere un candidato che sappia rispondere alle richieste di rinnovamento provenienti dalla base e dall’elettorato. Non si hanno indizi su chi potrebbe essere un eventuale candidato del partito, ma ci si può aspettare che emergano nuovi leader in qualsiasi momento in base agli sviluppi politici nazionali e regionali dei prossimi mesi. In sintesi, il PD potrebbe anche trovare un’alleanza con le altre forze di centrosinistra, ma la sua sfida principale rimane trovare una nuova leadership in grado di garantire il consenso elettorale.
Quando parliamo del Movimento 5 Stelle ci riferiamo ad un’altra forza politica che ha un grande ruolo in Campania, anche se va detto che questo ruolo potrebbe essere più marginale rispetto ad un tempo. Infatti, dopo il declino a livello nazionale, il M5S dovrà affrontare una sfida importante per cercare di mantenere o recuperare consensi, in particolare tra gli elettori delusi dai governi precedenti. Tuttavia, il M5S è ben radicato in diverse aree della Campania e potrebbe presentarsi come un’alternativa tra il centrosinistra e il centrodestra, proponendo un programma che affronti principalmente temi come la lotta alla corruzione, la trasparenza e la giustizia sociale.
Nonostante ciò, la capacità del M5S di attrarre voti dipenderà molto dal candidato che riuscirà a mettere in campo, e dal fatto se il partito sarà in grado di rinnovarsi. Il nome che circola con sempre più insistenza è quello dell’ex presidente della Camera, Roberto Fico: ma non vi era una regola che impediva le candidature a chi aveva svolto già due mandati, qualunque carica avesse ricoperto in precedenza, dai consigli comunali alla poltrona della terza carica dello Stato? Con il favore del 72% passa la cosiddetta “regola dei due mandati” che ha visto come conseguenza Conte leader assoluto del partito e che sembra proprio costruita ad hoc per Fico e gli permetterebbe di gareggiare nella sua terra.
Una cosa è certa, è proprio in questi momenti che cominciano a circolare voci, come quelle riguardo una possibile candidatura a presidente della regione del Ministro degli Interni, Matteo Piantedosi. Questa possibilità è stata però smentita dallo stesso Piantedosi, il quale ha anche precisato di voler continuare a fare il Ministro degli Interni con orgoglio e onore. Ma tornando a noi, con l’alleanza tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, il centrodestra ha acquisito terreno a livello nazionale e potrebbe fare altrettanto nelle elezioni regionali. La recente affermazione di Fratelli d’Italia a livello nazionale ha dato una spinta al partito, che cercherà di conquistare la guida della regione.
Tuttavia, dovranno trovare un’alleanza stabile e decidere se presentare un candidato unico o se lasciar spazio a una competizione interna. Infatti, la sfida sarà proprio quella di superare le divisioni interne tra partiti e trovare una figura credibile da opporre al candidato del centrosinistra e la vittoria più plausibile potrebbe derivare solo da una forte alleanza. Intanto i litigi tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sono già cominciati: la sfida è aperta e non è detto che, nei prossimi mesi, non scenda in campo pure qualche esponente della Lega per rivendicare un ruolo da protagonista. Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia si è fatto avanti e le sue dichiarazioni suonano come un’autocandidatura. Non tarda ad arrivare la replica del viceministro Cirielli, l’uomo forte di Fdi in Campania, seguito dal consigliere regionale Nappi che si fa avanti per la Lega.
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