
Tra pochi giorni inizieranno a Funchal, in Portogallo, i Campionati Europei Paraolimpici, e tra i ventinove azzurri a caccia di medaglie continentali, ci sarà anche Emanuele Marigliano, classe ‘95. Emanuele è un giovane atleta di Barra in provincia di Napoli, che ha iniziato a praticare nuoto perché cercava uno sport dove sentirsi veramente libero e che gli desse l’opportunità di esprimere a pieno le sue potenzialità.
È così che nasce il suo rapporto con il nuoto, un legame particolare; perché l’acqua come tutti noi sappiamo, ci rende liberi da ogni movimento senza alcuna difficoltà. L’acqua è un ambiente multidimensionale, dinamico, ludico, adatto ad intensificare la coscienza di sé e del proprio corpo.
Infatti, facilita il rilassamento muscolare ed incoraggia la sperimentazione di nuove forme di movimento, creando un senso di libertà ed euforia, grazie all’assenza di stampelle, tutori e carrozzine. Nuotando si scopre il movimento di nuovi muscoli, cosa che non risulterebbe spontaneo per qualsiasi esercizio in una palestra.
La rosa della Nazionale sarà composta da 16 uomini e 13 donne, un misto tra campioni affermati e ben 6 esordienti con la maglia azzurra. Emanuele Marigliano è affetto fin dalla nascita da tetraparesi spastica, una lesione al cervello che è causa della sua ridotta mobilità. Ma a quanto pare, in piscina è una vera scheggia.
Un delfino d’acqua in cerca di nuovi orizzonti privi di barriere architettoniche senza mai togliere lo sguardo da quelle mentali. “Considero l’acqua la mia migliore amica”, sono queste le parole del giovane atleta, che porterà l’orgoglio della nostra Napoli. “Mi sono avvicinato al nuoto perché amavo giocare a calcio ma non potendolo praticare ho deciso di dedicarmi a questo sport”, continua così Emanuele, attualmente tesserato dall’ASD Nuotatori Campani (C.S. Portici).
Come ogni ragazzo, anche lui ha tanti sogni nel cassetto ma ogni volta che alza lo sguardo all’altezza della mensola che si trova nella sua camera, può sentirsi soddisfatto, ricordando l’emozione di ogni competizione. Finora ha portato a casa tre titoli italiani e quattro medaglie nelle categorie s4 e s2, ovvero le due classi dove Emanuele può gareggiare con atleti che presentano il suo stesso handicap.
Alle Paraolimpiadi a Funchal, dopo il lungo stop causato dalla pandemia, gli atleti azzurri sono pronti a dare il loro meglio. In questi mesi, Marigliano ha seguito accuratamente i suoi allenamenti, grazie allo sforzo del comitato regionale campano della FIN, che ha gli ha permesso il regolare svolgimento degli allenamenti.
Sappiamo che l’adrenalina è tanta in queste ultime ore, noi di Informare, come agli scorsi campionati italiani paraolimpici, ci tenevamo a fare nuovamente i nostri migliori auguri ai 29 atleti azzurri, ma soprattutto al nostro orgoglio Campano che sarà lì a difendere i colori della nazionale. Occhi puntati dunque sulla Nazionale e soprattutto sul nostro Emanuele, che tiene alto il nome di Barra.
di Grazia Sposito
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