
È esploso il caso barelle all’ospedale Cardarelli di Napoli, con decine e decine di barelle ammassate in sala d’attesa: uno scenario da incubo.
Negli ultimi giorni nel nosocomio si è registrata una vera e propria emergenza barelle, con il salone del pronto soccorso invaso dai degenti. Nessun distanziamento tra i pazienti, né riservatezza. Questa volta, il Covid-19 non c’entra nulla. L’affollamento dipenderebbe soprattutto dall’alto numero di accessi.
A denunciare la situazione è stata la Cgil Funzione Pubblica area metropolitana di Napoli che ieri mattina ha organizzato un presidio di protesta all’esterno del nosocomio partenopeo.
Nelle ultime ore, sono tanti coloro i quali si sono espressi sulla vicenda Cardarelli, utilizzando parole dure contro il governatore campano Vincenzo De Luca. Ad esempio, proprio sui social, Guido Bertolaso ha scritto: “I soliti bene informati scrivono oggi sui giornali che sarò il 21 a Napoli a raccontare la costruzione del termovalorizzatore di Acerra… ovviamente non ci sarò. E comunque mi sembra che a Napoli ora ci vorrebbe un altro intervento, di tipo sanitario. Mi chiedo cosa si direbbe se quello che accade al Cardarelli accadesse in Lombardia, evidentemente non tutti i Presidenti di Regione sono uguali. In verità mi aspetterei una chiamata alla futura convention del PD per spiegargli come si fa -in due anni- un termovalorizzatore da 600mila tonnellate (e magari come si organizza un Giubileo in 24 mesi). Attendo fiducioso“.
Al complesso di voci si è unito anche l’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Le notizie che giungono dall’ospedale Cardarelli di Napoli, il più grande del Sud Italia, sono gravissime. Due anni di pandemia sono serviti ad arricchire la propaganda della politica del presidente della Regione De Luca, a cui compete la materia della sanità, ma non sono serviti, nonostante il fiume di denaro pubblico, a migliorare lo stato di salute della sanità campana, in termini di strutture, mezzi, strumenti e personale. Vittime utenti e personale” ha detto l’ex primo cittadino.
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