Sono sconcertanti i dati che arrivano dall’ONU sulla situazione alimentare a Gaza: 576mila persone, circa un quarto dell’intera popolazione della Striscia, sta lentamente morendo di fame. Secondo altri dati, ormai l’intero territorio, e in particolare il Nord, è sull’orlo di una terribile carestia.
A Gaza la situazione è ormai insostenibile. Circa 2,3 milioni di persone hanno un disperato bisogno di cibo, e la popolazione è costretta ad assaltare i pochi camion di rifornimenti alimentari. Ramesh Ramasingham, coordinatore umanitario ONU, riporta che “c’è un’alta probabilità di ulteriore deterioramento della situazione”. Inoltre, aggiunge, “1 bambino su 6 soffre di forte malnutrizione”, e Carl Skau, vicedirettore del Programma Alimentare Mondiale, sostiene che a Gaza la denutrizione infantile sia la peggiore al mondo.
Nel frattempo, nel silenzio dell’Occidente, Israele bombarda la città di Jenin, in Cisgiordania, continuando un attacco al di fuori della Striscia, e anche il campo profughi nella città, giustificandosi con la presenza di elementi terroristici al loro interno. Si ripete dunque lo stesso scenario dell’ospedale di Rafah: il bombardamento di obiettivi civili fa dunque parte delle strategie belliche di Israele, aprendo degli scenari assolutamente inquietanti e disumani su questo conflitto.
Mentre le bombe continuano a cadere, Hamas e Israele valutano l’ennesimo scambio di ostaggi. È evidente come questi scambi non siano dei veri dialoghi di pace, ma una forma di mercificazione della vita delle persone, che diventano una pedina di questi due schieramenti. Al momento non c’è alcuna seria presa di posizione da entrambe le parti per un cessate il fuoco, e nel frattempo i civili di Gaza continuano a morire. Il silenzio dell’Occidente di fronte a questi eventi è eloquente, e verrà valutato di fronte alla storia.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...