
Intervista a Massimiliano Sibillo, supervisore del Canottaggio per il Centro Canottieri NESIS e a Nicola Castiglione, il Golden Boy dalle medaglia d’oro e d’argento in canottaggio.
Le scuole sono ancora chiuse per qualche giorno. Lentamente tutte le attività, che generalmente ripartono dopo le ferie di agosto, cominciano a prendere forma. Tra queste attività ci sono certamente quelle sportive che vengono svolte di mattina per evitare di soffrire oltremodo il caldo.
Da quel che vediamo questa pratica è in uso tra i praticanti dello sport del Canottaggio che sfruttano le ore del mattino e la quasi assenza di vento, «…perché così le barche possono scivolare di più senza attriti sulle acque del Lago di Patria».
Almeno così ci hanno detto i più esperti. Anche i nostri amici del Circolo Canottieri NESIS sono al lavoro come di consueto, ma Massimiliano Sibillo, supervisore del Canottaggio per il Centro Canottieri NESIS, il tempo per fare gli onori di casa lo trova sempre e ci invita al bar per bere qualcosa di fresco. Chiediamo a Massimiliano di aiutarci a capire in quale direzione si stanno muovendo i nostri amici.
«Beh, inizierei col dire che la stagione 2023 non si è ancora conclusa e che nel mese di giugno abbiamo centrato due nuovi obiettivi che ci gratificando di tutto il lavoro svolto. Stiamo parlando della qualificazione al Trofeo CONI 2023 al quale la Campania ha piazzato due equipaggi misti. Uno del Centro Canottieri NESIS, risultato vincitore della selezione con Castiglione Nicola e Sibillo Sara. E un altro equipaggio della Società CRV Italia classificatosi secondo alla selezione della fase finale nazionale che si svolgerà il 23 e 24 settembre prossimo a Senise in Basilicata. Si tratta di una manifestazione a cui il Centro Canottieri NESIS cerca sempre di non sfigurare. Nell’edizione del 2018 il Centro Canottieri NESIS sfiorò il colpaccio giungendo secondo in classifica generale».

Mentre la nostra chiacchierata con Massimilia-no prosegue, si avvicina al tavolo un giovanissimo atleta del Centro Canottieri NESIS che garbatamente ci saluta mentre Massimiliano gli fa cenno di sedersi accanto a lui. Il giovane atleta è Nicola Castiglione, soprannominato dai suoi compagni di club e dai dirigenti “Golden Boy” per non aver mai perso una delle gare a cui ha partecipato dal 2018 ad oggi. Nel suo palmares c’è un’unica medaglia di argento conquistata ad una competizione regionale, poi tutte le altre sono del metallo più prezioso.
Il giovane Nicola è reduce da una trasferta ad Amburgo e ad Hannover (Germania) con la Nazionale Italiana Under 15, con la quale ha vinto a mani basse (lui e i suoi compagni di equipaggio) la manifestazione “LET’S ROW TOWARDS OLIMPICS”. In pratica, ci spiega Massimiliano, si tratta di una specie di ERASMUS del Canottaggio della durata di cinque giorni e che coinvolge oltre all’Italia anche la Gran Bretagna, la Francia, la Repubblica Ceca, la Serbia e l’Ungheria.
Gli equipaggi vengono selezionati dinamicamente durante l’intera stagione e la differenza la fanno i risultati scolastici. In pratica lo studio e lo sport rappresentano la dote premiale di ogni atleta selezionato, che si completa con una preparazione atletica in grado di sostenere le prove in acqua. Mentre ascoltiamo ci colpisce il fatto che gli occhi vispi color castano scuro di Nicola, osservano con attenzione Massimiliano senza perdersi un passaggio.
Intuiamo che Nicola è un ragazzo attento e ben predisposto all’apprendimento. A questo punto gli chiediamo di raccontarci la sua esperienza.

Allora, Nicola, che emozione si prova a vestire la maglia della Nazionale Italiana di Canottaggio a soli 14 anni?
«È un’emozione unica senon la vivi non puoi descriverla, ritrovarti tra le mani quella maglia è una magia che si realizza, ed io sono molto con-tento di aver vissuto questa magia».
Parlaci un po’ della tua esperienza in questa avventura…
«Let’s Row to Olympics è stata una splendida esperienza che tanto ha significato per me e per tutti coloro che vi hanno partecipato. È stato bello rapportarmi con ragazzi della mia età, sia italiani che stranieri, ed è stato bello cogliere la possibilità di confrontarci apertamente non solo a livello sportivo: durante la pratica di attività parallele allo sport abbiamo imparato numerosi nuovi termini risultati poi utili nella pratica sportiva quotidiana. Sono sicuro che la nostra vittoria finale nell’otto composto da ragazzi di tre diverse nazionalità, è arrivata anche grazie alla comunicazione tra di noi, migliorata in pochi giorni, perché potevamo scambiarci comandi, lanciare lo scafo, aumentare i colpi quando necessario e ci capivamo. Credo che questo ci abbia consentito di esprimerci al meglio ed arrivare al traguardo prima degli avversari».
Cosa ti ha lasciato quest’esperienza?
«Sono rientrato a casa con tantissimi bei ricordi, che sono certo mi accompagneranno per lunghissimo tempo e, anche se è vero che ho avuto modo di partecipare a questo progetto per meriti scolastici e sportivi, devo ringraziare i miei genitori, che mi permettono di praticare questo sport, e la mia società che mi ha dato la possibilità di essere protagonista in questa occasione».
Sappiamo che ti stai preparando per partecipare alla fase Nazionale del Trofeo CONI 2023, giusto?
«Si, l’ultima settimana di settembre difenderemo, io e Sara, i colori del Circolo Canottieri NESIS e della Campania e cercheremo di portare a casa un buon risultato dopo l’argento del 2018».
Congediamo Nicola Castiglione augurandogli di centrare l’obiettivo del Trofeo CONI. A tal proposito continuiamo con Massimiliano il discorso sui programmi di questa nuova stagione.
«L’imminente stagione sportiva ci vede molto impegnati, in linea con il percorso di crescita programmato dalla Società. Sicuramente l’attività agonistica giovanile, che questa stagione ci ha gratificato dei sacrifici affrontati, continuerà il suo percorso. Inoltre, saremo impegnati nelle varie progettualità che caratterizzano il programma di Sport e Salute.
«Abbiamo realizzato, grazie alla spiccata sensibilità del D.S. Maiorca Vincenzo e del Prof. Raucci Biagio, un accordo con l’I.C. Pinetamare di Castel Volturno, che consentirà la pratica sportiva per l’intera stagione a costo zero per le famigliedelle discipline del Canottaggio e della Canoa per almeno trenta ragazzi. Per una società come la nostra è uno sforzo sovraumano realizzabile solo grazie al VOUCHER PER I MINORI PER LA PRATICA SPORTIVA dell’ARUS – REGIONE CAMPANIA. Come dire, una sinergia istituzionale che prova a dare risposte alle famiglie a basso reddito, che purtroppo nell’a-rea compresa tra Lago Patria e Castel Volturno sono la maggioranza. Inoltre, il Circolo Canot-tieri NESIS è impegnato nel programma “Scuo-la Viva in Quartiere” con l’I.C. Don Salvatore Vitale».
Ascoltando Massimiliano abbiamo capito che gli impegni del Centro Canottieri NESIS non sono pochi, soprattutto per una società che il prossimo anno festeggerà il suo primo decennale e che gode di sponsorizzazioni di modeste entità. Il Circolo Canottieri NESIS basa la sua operatività sul lavoro volontario dei suoi stessi Soci.
Osservare l’evoluzione di questa società, che ormai seguiamo da almeno cinque anni, è per noi molto importante per veicolare il messaggio che se le cose si vogliono fare, si fanno. Certo, bisogna darsi da fare, guardarsi intorno, stabilire relazioni con le Istituzioni (scolastiche e non), ma soprattutto bisogna condividere il lavoro con chi persegue l’obiettivo di fornire a quei ragazzi, come il giovane Nicola, gli strumenti e le opportunità per crescere.
In questo una grande fetta di lavoro la svolgono i Tecnici e i Dirigenti, affiancati da quei genitori più sensibili e con la voglia di fare, oltre che da Atleti “veterani”. Osservato così, dall’esterno, il Centro Canottieri NESIS sembra un grande alveare dove le api sono chiamate a fare il proprio dovere per il benessere della società di cui fanno parte.
La nostra chiacchierata termina qui e a Massimiliano rinnoviamo la pro-messa di rivederci presto e mentre andiamo via buttiamo uno sguardo al lago, le cui acque ora sono leggermente increspate per la brezza che soffia da nord-est. Ci accompagna il pensiero che la strada è ancora lunga ma almeno questa realtà di Lago Patria poco a poco sta dismettendo la connotazione di una cattedrale nel deserto. Ci auguriamo di continuare a testimoniare questo cambiamento dalle pagine del nostro Magazine.
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