
Valorizzazione, tutela e gestione sostenibile del territorio, con l’obiettivo di dare risalto al verde e all’ambiente nell’area di competenza: sono gli obiettivi che l’Ente Riserve Naturali Foce Volturno, Costa di Licola e Lago di Falciano si è preposto sin dalla sua fondazione, nel lontano 2004. Dallo scorso settembre l’ente ha un nuovo presidente, Mario Grimaldi, e un’amministrazione intenzionata a voler incidere e a dare una svolta, ponendosi in contrapposizione rispetto al passato. Uno dei primi traguardi è stato centrato nel mese di gennaio, con l’approvazione in Giunta dell’istituzione di un Ecomuseo della Campania ai sensi della L.R. 13/2023.
Subito dopo tale atto è stato inaugurato a Castel Volturno il “Museo del danno”. Si tratta di un sito che rappresenta insieme memoria e rinascita, ma che vuole lanciare anche un messaggio diretto ai cittadini che trascorrono l’estate sulle spiagge del nostro litorale, quello che le azioni degli esseri umani impattano fortemente sul verde e la comunità. Insieme all’Associazione Domizia e ad altri operatori volontari, l’ente ha organizzato giornate dedicate ad attività di pulizia e raccolta di rifiuti dal mare e dalle spiagge. Tutto il “raccolto” sarà custodito proprio all’interno del museo, che potrà essere accessibile ai cittadini e alle scuole del territorio, ma non solo.
Dalle immagini pubblicate è possibile vedere di tutto: bambole, peluche, protesi dentarie, giocattoli e tante altre cose. «Questo è tutto quello che è stato ritrovato sul nostro litorale, tutto quello che è stato raccolto dal mare e che abbiamo deciso di conservare nel nuovo Museo del Danno. Un museo che deve rappresentare una sorta di rinascita ambientale e culturale, e che vuole sensibilizzare i cittadini al rispetto per l’ambiente. Quello che riversiamo in mare, prima o poi, ci viene sempre restituito» afferma Grimaldi, indicandoci con il dito gli oggetti conservati all’interno del sito.
Dall’inaugurazione, il presidente ha già accolto tanti turisti, tra cui anche stranieri con interprete, che si sono recati sul posto per visitarlo, a testimonianza di come le ricchezze facenti parte dell’area di competenza dell’ente debbano essere sfruttate. Per iniziative del genere, il presidente dell’Ente Riserve ha tenuto a sottolineare che «la collaborazione con le associazioni del territorio è importante, perché anche loro, come noi, vogliono recuperare e cercare di rigenerare luoghi degradati e martoriati, rendendoli più appetibili a chi ne usufruisce».
Ma l’azione dell’ente sul museo inaugurato non si ferma qui: «Il prossimo passo –continua Grimaldi – è ottenere il riconoscimento dell’area come ecomuseo da parte della Regione Campania. Stiamo lavorando proprio su questo: se dovessimo riuscirci, il Museo del Danno diventerà il quinto ecomuseo dell’intera regione». La nuova giunta guidata da Grimaldi resterà in carica fino alla fine del 2030, ma la sua linea d’intervento sembra essere chiara già dalle prime azioni messe in atto. Come affermato dallo stesso presidente in una precedente intervista rilasciata al nostro periodico, “l’obiettivo è resettare l’immagine dell’ente, facendo in modo che abbia voce ai tavoli istituzionali e nelle scelte gestionali”
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