
La nota casa farmaceutica Moderna, torna a parlare di quello che è l’auspicio per eccellenza in tema di salute: vaccini contro i tumori, cancro, le malattie autoimmuni e cardiovascolari.
L’esperienza dovuta alla pandemia da Covid-19, ha mostrato quanto grossi risultati possano essere ottenuti anche in breve tempo sfruttando al massimo le risorse a disposizione e soprattutto la tecnologia a mRNA, rivelatasi così efficace.
I vaccini a mRNA infatti, forniscono informazioni alle cellule per attivare un’efficiente risposta immunitaria.
Lo scopo è proprio questo: sfruttare la tecnologia ad mRNA per insegnare alle nostre cellule come reagire e combattere contro determinate malattie.
Facciamo un esempio concreto, pensiamo ai tumori.
L’idea consiste in una serie di step.
Innanzitutto viene effettuata una biopsia sulle cellule tumorali per identificare le mutazioni non presenti nelle cellule sane. Successivamente è rimessa ad un algoritmo la determinazione delle mutazioni che stanno determinando la crescita del tumore.
Viene poi iniettata la molecola di Rna messaggero (mRna) creata, contenente le istruzioni per produrre gli antigeni che causeranno una risposta immunitaria. Questa, traducendosi in parti di proteine identiche a quelle presenti nelle cellule tumorali educano il sistema immunitario alla distruzione di ogni cellula con quelle specifiche caratteristiche. Il risultato? L’eliminazione delle cellule malate.
E lo stesso identico principio, potrebbe essere applicato anche ad altre malattie contro cui si combatte da anni, malattie autoimmuni, malattie cardiovascolari.
Lo stesso Paul Burton, direttore sanitario dell’azienda, ha dichiarato al Guardian: «L’azienda potrà offrire questi vaccini in appena cinque anni. Quelli che arriveranno saranno molto efficaci e potranno salvare centinaia di migliaia se non milioni di vite. Credo che saremo in grado di offrire vaccini personalizzati contro numerosi diversi tipi di tumore alla popolazione mondiale». E continua: «Penso che abbiamo imparato negli ultimi mesi che se qualcuno pensava che i vaccini a mRNA fossero soltanto per le malattie infettive, o soltanto per la covid, ora è evidente che non è così».
La ricerca sta facendo passi da giganti, pensiamo che per gli stessi ricercatori dell‘Istituto dei tumori Pascale di Napoli sono arrivati, dopo 7 lunghi anni di sperimentazione, i primi risultati positivi del vaccino contro il tumore al fegato.
La strada è lunga ma continuando a credere e finanziare la ricerca, è possibile tenere viva la speranza e lavorare per un futuro che non sembra poi così lontano.
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