
La sinergia nasce da una visita dell’istituto napoletano alla città spagnola, dal 5 al 12 giugno 2023, all’interno del programma Erasmus+. L’alta moda napoletana sfila a Siviglia, capoluogo della comunità autonoma dell’Andalusia. Sarà presentata durante una delle più importanti manifestazioni della moda spagnola, la “Semana de la Moda de Andalusía”, conosciuta come Code 41.
Una delegazione di docenti, ha fatto visita alla Escuela Superior Sevilla de Moda per una lezione sul “traje de flamenca”. L’abito tipico delle feste dell’Andalusia, spesso usato negli spettacoli e nelle esibizioni di flamenco. La delegazione è stata guidata dal dirigente scolastico Dott.ssa Giovanna Scala.
Il 27 maggio scorso l’Istituto Superiore “Isabella d’Este – Caracciolo” di Napoli ha presentato la collezione “νοῦς – Principio ordinatore”. Una sintesi del lavoro di docenti e allievi della storica scuola partenopea che forma i nuovi talenti nel settore della moda.
Ne è nato un inaspettato scambio molto fruttuoso di conoscenze ed esperienze nel settore della ricerca e della progettazione nell’ambito della moda e del “Made in Italy”.
I docenti del “d’Este – Caracciolo” hanno mostrato gli abiti che hanno sfilato a piazza Mercato, destando grande interesse nei colleghi spagnoli. Di qui l’invito a partecipare alla importante manifestazione di moda “Code 41”. La ESSDM è una delle scuole più riconosciute e influenti in Spagna a livello nazionale. Molto coinvolta in programmi di cooperazione internazionale attraverso altre scuole europee, il Programma Erasmus+, e le iniziative imprenditoriali realizzate con le principali istituzioni non accademiche del settore.
La collezione che sfilerà a Siviglia è una selezione di abiti maschili e femminili della collezione “νοῦς – Principio ordinatore”. La collezione è ispirata ai quattro elementi cosmici: l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco. Principi comuni alle antiche cosmogonie, messi in “ordine” dal νοῦς: dal loro equilibrio dipende la vita dell’uomo e del cosmo. Collezione frutto di uno studio sui materiali composti da elementi organici come orange fiber, bambù e fibra dell’ananas.
Gli abiti–sculture, gli accessori e i tessuti della collezione, sono interamente ideati, progettati e realizzati nei percorsi formativi dell’istituto.
Sono ispirati all’arte, all’architettura internazionali del XX e XXI secolo. Gli abiti ricalcano i percorsi progettuali ed ideativo–creativi che gli artisti compiono nell’interpretazione della realtà e della vita dell’uomo contemporaneo, a testimonianza del profondo legame tra performance arte e moda.
Attraverso il pensiero, di fatto inteso quale “principio ordinatore”, gli studenti e i docenti hanno inteso ripensare e “riordinare” le problematiche legate al mondo della moda. Tutt’oggi la moda è un comparto dell’industria con un fortissimo impatto ambientale.
La città di Siviglia ha fatto dell’eco-sostenibilità il suo cavallo di battaglia. Siviglia pioniera nell’applicazione degli impegni sanciti dalla “Carta di Aalborg” firmata in Danimarca il 27 maggio 1994. Questo fa sì che si parli di “spirito di Siviglia”.

Ed in questa nuova visione l’istituto fa proprio il richiamo dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. L’Agenda è sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi di 193 paesi membri delle Nazioni Unite e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU. L’Agenda segue, nella pubblicazione, l’enciclica di Papa Francesco “Laudato sii cura della casa comune”.
Entrambi i documenti richiamano alcuni ambiziosi obiettivi. Ovvero, l’eliminazione della povertà, della fame, l’implementazione della salute e del benessere, dell’istruzione, della parità di genere. Fino alla garanzia di acqua pulita e servizi igienico sanitari, dell’energia pulita e accessibile, di un lavoro dignitoso e l’impegno per consumi e produzioni responsabili e la lotta al cambiamento climatico.
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