
Erica è il robot umanoide dotato di un sistema di Intelligenza Artificiale in grado di reagire alle risate umane.
Robot più simili agli umani: questa sembra essere la tendenza degli studi sull’Intelligenza Artificiale degli ultimi anni. La conferma arriva dal Giappone, terra natia del robot Erica, un umanoide con il senso dell’umorismo. Erica è dotato di un sistema di Intelligenza Artificiale che riconosce la risata umana e reagisce alla stessa. Il robot, frutto dello studio compiuto dai ricercatori dell’Università di Kyoto, potrà replicare con una risatina o con una risata sguaiata: il tutto dipenderà dal contesto e dalla conversazione. Lo scopo degli esperimenti, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Frontiers in Robotics and AI, è consentire conversazioni più naturali ed empatiche.
Certamente la risata è solo un elemento che contribuisce a rendere più naturali le conversazioni con gli umani. Ad essa si aggiungono i movimenti, lo sguardo, il parlato. Ne è consapevole Koji Inoue, primo autore dello studio: “In effetti i robot dovrebbero avere un carattere distintivo e pensiamo che possano dimostrarlo attraverso i loro comportamenti durante la conversazione, come la risata, lo sguardo, i gesti e il modo di parlare”. Uno scenario tanto accattivante quanto di difficile concretizzazione. Il ricercatore ha, infatti, aggiunto: “Potrebbero volerci più di 10 o 20 anni prima che possiamo finalmente fare una chiacchierata informale con un robot come faremmo con un amico”.
Ma come si è giunti ad Erica? Il sistema di intelligenza artificiale è stato addestrato sulla base di oltre 80 dialoghi avvenuti durante uno speed date tra alcuni studenti universitari e il robot, comandato a distanza da alcune attrici amatoriali. I dati sono stati divisi in tre categorie: risate ‘soliste’, che non suscitano la risata dell’interlocutore; risate ‘sociali’, per educazione o imbarazzo; risate ‘allegre’, frutto dell’umorismo. L’algoritmo ha poi appreso le caratteristiche di base delle varie tipologie di risate. Ad esempio, le risate sociali tendono a essere più sommesse.
Il robot ha poi conversato con una persona. I quattro brevi dialoghi sono stati registrati e sottoposti al giudizio di 130 volontari. L’esito del giudizio è stato positivo. Gli spettatori hanno, infatti, ritenuto che l’atteggiamento di Erica fosse più naturale ed empatico rispetto a quando rispondeva sempre con una risata oppure non rideva affatto.
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